Comune in cerca di alloggi per le abitazioni popolari
di Nicola Nieddu
Le case verranno destinate alle oltre 200 famiglie che ne hanno fatto richiesta Saranno accorciati i tempi per la progettazione e costruzione di insediamenti
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wALGHERO. Il Comune cerca appartamenti da destinare ad alloggi popolari. Intanto sono oltre 200 le famiglie algheresi in attesa di risposta. Un dato che, purtroppo, sembra destinato a salire vertiginosamente dopo questa grave crisi sanitaria ed economica. Pronti 3,6 milioni di euro di fondi regionali per almeno 25 alloggi da assegnare alle famiglie che ne hanno fatto richiesta e sono state inserite in graduatoria. Per accorciare i tempi, l'amministrazione comunale ripete l'esperienza adottata dalla precedente giunta che, nel 2015, pubblicò un bando per l'acquisto di appartamenti da privati. Lo scorso anno furono consegnati sei appartamenti per un valore complessivo di 1,6 milioni di euro in zona Carmine. Ora, dagli uffici comunali, fanno sapere che si sta preparando il nuovo avviso pubblico per il reperimento di appartamenti sul mercato da destinare ad alloggi popolari.
L'indagine esplorativa non andata a buon fine nel 2019 – niente proposte – è in via di riedizione, ma stavolta saranno accorciati i tempi per la progettazione e costruzione di nuovi insediamenti abitativi. Pare ci sia una stretta collaborazione tra amministrazione comunale e Area che prevede, nel caso non vengano reperiti alloggi sul mercato, che le nuove case possano essere realizzate nei terreni del Carmine e di via Barraccu, di proprietà comunale. «Le valutazioni che stiamo facendo in collaborazione con Area ci inducono a perseguire prioritariamente la strada dell'acquisto diretto di case già pronte, per abbreviare i tempi, ma abbiamo anche in previsione la soluzione della nuova realizzazione diretta, che comunque richiederebbe tempi più dilatati», spiega l'assessore all’Edilizia privata Emiliano Piras nel riferire gli esiti dell'incontro svoltosi a Sant'Anna con i tecnici dell'Area coordinati dal Giampaolo Sanna.
Oltre al reperimento sul mercato si sta intervenendo sullo sblocco delle “storiche” procedure per la realizzazione di 45 appartamenti nei terreni di Caragol e Carrabuffas. La procedura, avviata nel 2009, prevedeva interventi a favore dell'edilizia popolare anche a Sa Segada, l’unico dei tre procedimenti arrivato a conclusione. Pare si stiano stringendo i tempi per l’avvio delle opere, la prima delle quali è quella di Caragol, in cui Area ha previsioni più vicine rispetto a Carrabuffas. L’obiettivo congiunto è quello di sbloccare ogni procedimento per intervenire sulle politiche della casa per le famiglie iscritte nelle liste dei richiedenti. «Si lavora incessantemente per garantire il diritto alla casa a tutti, e siamo consapevoli che il livello raggiunto dall’emergenza è preoccupante. Non dobbiamo perdere tempo», aggiunge Emiliano Piras.
L'indagine esplorativa non andata a buon fine nel 2019 – niente proposte – è in via di riedizione, ma stavolta saranno accorciati i tempi per la progettazione e costruzione di nuovi insediamenti abitativi. Pare ci sia una stretta collaborazione tra amministrazione comunale e Area che prevede, nel caso non vengano reperiti alloggi sul mercato, che le nuove case possano essere realizzate nei terreni del Carmine e di via Barraccu, di proprietà comunale. «Le valutazioni che stiamo facendo in collaborazione con Area ci inducono a perseguire prioritariamente la strada dell'acquisto diretto di case già pronte, per abbreviare i tempi, ma abbiamo anche in previsione la soluzione della nuova realizzazione diretta, che comunque richiederebbe tempi più dilatati», spiega l'assessore all’Edilizia privata Emiliano Piras nel riferire gli esiti dell'incontro svoltosi a Sant'Anna con i tecnici dell'Area coordinati dal Giampaolo Sanna.
Oltre al reperimento sul mercato si sta intervenendo sullo sblocco delle “storiche” procedure per la realizzazione di 45 appartamenti nei terreni di Caragol e Carrabuffas. La procedura, avviata nel 2009, prevedeva interventi a favore dell'edilizia popolare anche a Sa Segada, l’unico dei tre procedimenti arrivato a conclusione. Pare si stiano stringendo i tempi per l’avvio delle opere, la prima delle quali è quella di Caragol, in cui Area ha previsioni più vicine rispetto a Carrabuffas. L’obiettivo congiunto è quello di sbloccare ogni procedimento per intervenire sulle politiche della casa per le famiglie iscritte nelle liste dei richiedenti. «Si lavora incessantemente per garantire il diritto alla casa a tutti, e siamo consapevoli che il livello raggiunto dall’emergenza è preoccupante. Non dobbiamo perdere tempo», aggiunge Emiliano Piras.
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