«Il sito di Sant’Imbenia e l’antica villa romana hanno un futuro roseo»
wALGHERO. La villa romana di Sant’Imbenia diventerà un fiore all’occhiello del patrimonio storico dell’intera Sardegna, e sarà un attrattore turistico unico. Un sito archeologico che gli studiosi...
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wALGHERO. La villa romana di Sant’Imbenia diventerà un fiore all’occhiello del patrimonio storico dell’intera Sardegna, e sarà un attrattore turistico unico. Un sito archeologico che gli studiosi ipotizzano sia stato un centro importante per la commercializzazione e lo smistamento di prodotti soprattutto con la penisola iberica. La sua costruzione risale a un’età fra il 1500 e il 500 a.C. e, durante la campagna di scavi, la prima tra il 1959 e il 1960, poi ripresi tra gli anni '80 e i '90, sono stati rinvenuti, tra gli altri, una grande quantità di reperti tra i quali diversi epoca nuragica, fenicia e uno skyphos a semicerchi pendenti risalente alla prima metà dell'VIII° secolo a.C. che risulta essere il più antico prodotto d'importazione euboica del mediterraneo centrale. Il centro fu fiorente fino al II secolo d.C., poi continuò ad essere utilizzata fino al VIII secolo d.C. .
Il complesso si sviluppa per oltre 133 metri e i vani presentano delle particolarità planimetriche e ricche decorazioni: pavimenti in mosaico bicolore e policromo con ornati geometrici e figurati, pareti con affreschi lineari policromi e splendidi stucchi con motivi geometrici, floreali, animali e tratti dal repertorio sacro e mitologico. Alcuni reperti sono custoditi presso il museo Sanna di Sassari, altri – compreso uno spettacolare e preziosissimo mosaico – si possono osservare nel museo archeologico di Alghero.
Per il recupero e la valorizzazione sono stati chiamati semplici cittadini, studenti e associazioni grazie al progetto “Pre-Occupiamoci della nostra storia”, un progetto portato avanti dal “Centro di educazione all’ambiente e alla sostenibilità”, del Parco di Porto Conte e dell’Area marina protetta Capo Caccia- Isola Piana, finanziato dal servizio Svasi dell’assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente.
Ieri mattina, si è svolto un incontro alla presenza dei diversi partner. Sono emersi diversi spunti tra cui la possibilità che la villa romana di Sant'Imbenia sia una delle perle della prossima edizione di Emozioni di Primavera. Oltre ai vertici del Parco, rappresentati dal presidente Raimondo Tilloca e dal direttore Mariano Mariani, erano presenti la referente del progetto Antonella Derriu e tanti esponenti politici comunali e regionali.
Nicola Nieddu
Il complesso si sviluppa per oltre 133 metri e i vani presentano delle particolarità planimetriche e ricche decorazioni: pavimenti in mosaico bicolore e policromo con ornati geometrici e figurati, pareti con affreschi lineari policromi e splendidi stucchi con motivi geometrici, floreali, animali e tratti dal repertorio sacro e mitologico. Alcuni reperti sono custoditi presso il museo Sanna di Sassari, altri – compreso uno spettacolare e preziosissimo mosaico – si possono osservare nel museo archeologico di Alghero.
Per il recupero e la valorizzazione sono stati chiamati semplici cittadini, studenti e associazioni grazie al progetto “Pre-Occupiamoci della nostra storia”, un progetto portato avanti dal “Centro di educazione all’ambiente e alla sostenibilità”, del Parco di Porto Conte e dell’Area marina protetta Capo Caccia- Isola Piana, finanziato dal servizio Svasi dell’assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente.
Ieri mattina, si è svolto un incontro alla presenza dei diversi partner. Sono emersi diversi spunti tra cui la possibilità che la villa romana di Sant'Imbenia sia una delle perle della prossima edizione di Emozioni di Primavera. Oltre ai vertici del Parco, rappresentati dal presidente Raimondo Tilloca e dal direttore Mariano Mariani, erano presenti la referente del progetto Antonella Derriu e tanti esponenti politici comunali e regionali.
Nicola Nieddu
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