Progetto per salvare i pini di Maria Pia

Il Comune interverrà con fondi regionali per mettere in sicurezza l’area verde

ALGHERO. La pineta di Maria Pia, in quello che è stato ribattezzato Parco Giovanni Paolo II, rischia di morire e dal Comune parte un progetto di sicurezza e valorizzazione. Diversi gli alberi di pino domestico che stanno morendo: almeno 5 grandi alberi, posti di fronte al liceo artistico sono completamente secchi. Nella stessa zona, lo scorso anno, erano stati abbattuti due grossi pini perché, essendo secchi, erano pericolosi. Stessa sorte per gli altri alberi secchi che rappresentano un serio percolo per le persone in una zona molto frequentata da famiglie, sportivi e studenti e insegnanti dell'artistico.

Intanto dal Comune, l’assessore alle Manutenzioni Antonello Peru annuncia un progetto per salvare la pineta di Maria Pia con una dotazione finanziaria di 89mila euro, risorse di provenienza regionale attraverso la ripartizione dei contributi per la valorizzazione dei patrimoni boschivi. Il progetto del Comune, con il parere di conformità dell'Agenzia Forestas, “Perimetrazione aree di intervento” verrà realizzato dagli uffici del settore manutenzione e opere pubbliche. L’obiettivo che si intende raggiungere con l'attuazione del progetto è la messa in sicurezza di diversi tratti della pineta, specialmente quelli più gravati dalla frequentazione turistica. L’'accordo con Forestas prevede azioni di selvicoltura e diradamento selettivo, finalizzati a migliorare la stabilità della pineta e anche per attivare processi di rinaturalizzazione di alcuni tratti.

Previste inoltre azioni di eradicazione di piante alloctone invasive sia sul lato della pineta che sul lato opposto della sede stradale. Verranno rimossi i pochi alberi morti nell'ultimo periodo, ancora in piedi e non più in grado di svolgere un'azione protettiva nei confronti del sistema dunale e che, pertanto, potrebbero rappresentare un pericolo per i frequentatori dell'area verde. «La pineta di Maria Pia è un elemento preziosissimo e di grande pregio naturalistico, paesaggistico, turistico e ricreativo per la città – evidenzia l'assessore Peru – e i lavori previsti vanno nella direzione di una maggiore preservazione, del miglioramento della vivibilità e della sicurezza». (n.n.)



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