il caso
Terreni a Punta Giglio tra Parco e Borgosesia ancora nessun accordo
ALGHERO . Ancora un nulla di fatto nella trattativa tra la Borgosesia Spa e l'Ente Parco di Porto Conte per la vicenda dei terreni nella zona di Punta Giglio di proprietà della società lombarda. In...
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ALGHERO . Ancora un nulla di fatto nella trattativa tra la Borgosesia Spa e l'Ente Parco di Porto Conte per la vicenda dei terreni nella zona di Punta Giglio di proprietà della società lombarda. In pratica la Borgosesia chiede la restituzione del terreno concesso a titolo gratuito per sei mesi, da luglio a dicembre dello scorso anno. Alla scadenza del contratto - ha fatto sapere l'avvocato della società, Stefano Carboni - il Parco non ha restituito le chiavi per poter accedere ai nostri terreni. Oltre la restituzione delle chiavi, c'è da ripristinare lo stato dei luoghi. Alcuni casotti sono stati spostati, ma c'è dell'altro come le condotte fognarie, area pic-nic e l'area parcheggi. A distanza di quattro mesi dalla scadenza del contratto, la Borgosesia Spa si è rivolta al tribunale civile di Sassari.
Sull'argomento è intervenuto anche la deputata Paola Deiana evidenziando il comportamento «inspiegabile e contraddittorio della Regione nel voler trovare un accordo definitivo con Borgosesia Spa, proprietaria esclusiva del 50% dei terreni di Punta Giglio e comproprietaria della restante metà con la Regione. Se il comportamento della Regione - prosegue la nota della deputata pentastellata - continua ad essere inconcludente, si rischia che Punta Giglio vada in mano ad altri privati. La Regione apra il dialogo, colga questa opportunità», ha concluso Paola Deiana. (n.n.)
Sull'argomento è intervenuto anche la deputata Paola Deiana evidenziando il comportamento «inspiegabile e contraddittorio della Regione nel voler trovare un accordo definitivo con Borgosesia Spa, proprietaria esclusiva del 50% dei terreni di Punta Giglio e comproprietaria della restante metà con la Regione. Se il comportamento della Regione - prosegue la nota della deputata pentastellata - continua ad essere inconcludente, si rischia che Punta Giglio vada in mano ad altri privati. La Regione apra il dialogo, colga questa opportunità», ha concluso Paola Deiana. (n.n.)
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