La Nuova Sardegna

Alghero

Sequestrato un lussuoso veliero

di Nadia Cossu
Sequestrato un lussuoso veliero

Il proprietario dell’imbarcazione da un milione di euro avrebbe evaso 330mila euro di diritti doganali

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ALGHERO. Lussuosa, imponente, tirata a lucido. Più volte quell’imbarcazione a vela ormeggiata nella rada della Riviera del corallo ha catturato l’attenzione degli appassionati. E non solo. Perché il suo prolungato “stazionamento” non è sfuggito alla capitaneria di porto che insieme ai funzionari dell’agenzia dogane e monopoli, con il coordinamento del sostituto procuratore della Repubblica di Sassari Giovanni Porcheddu, ha avviato le indagini per risalire al proprietario della nave da diporto.

Un’indagine che ha impegnato per diversi mesi gli uomini della guardia costiera di Alghero e l’Adm nell’attività finalizzata a contrastare i reati di contrabbando e di evasione dell’Iva all’importazione di beni mobili.

Tutti i controlli eseguiti hanno consentito di accertare che l’imbarcazione a vela, battente bandiera delle Isole Vergini britanniche (parte di un arcipelago vulcanico nel mar dei Caraibi molto frequentato dagli yacht) e del valore di circa un milione e mezzo di euro aveva soggiornato nelle acque comunitarie ben oltre i diciotto mesi di “ammissione temporanea” consentiti dalla legge.

Gli accertamenti effettuati dalla guardia costiera e agenzia dogane hanno interessato aspetti sia di natura meramente doganale che di carattere tecnico-nautico. Ed è in questo modo che si è potuto stabilire in modo certo che la lussuosa imbarcazione aveva effettuato la sua ultima traversata in acque extra Unione europea nel 2015. «Pertanto, ai fini della normativa di settore – ha spiegato la polizia giudiziaria – la permanenza prolungata in acque unionali ha fatto scattare nei confronti del proprietario della nave (che risiede all’estero) una denuncia essendosi di fatto concretizzata l’evasione di diritti doganali quantificabili in circa 330mila euro». L’uomo si chiama Cyril Becu e gli inquirenti stanno cercando di mettersi in contatto con lui per notificargli il provvedimento. Il passo successivo è stato il sequestro preventivo dell’imbarcazione.

Questa operazione segue di pochi giorni un’altra attività che ha interessato una barca a vela che era stata sequestrata nel 2015 dai funzionari dell’Agenzia delle dogane di Sassari insieme ai militari della guardia di finanza della sezione operativa navale di Alghero poco dopo aver fatto ingresso nel porto della città catalana. La vela di 15 metri del valore stimato di 85mila euro, denominata “Zephyros”, marca Oceanis 50, battente bandiera americana e appartenente a un cittadino statunitense con residenza in Italia, era stata bloccata al porto e il proprietario denunciato per contrabbando, perché l’armatore aveva omesso il pagamento dei diritti di confine.

L’importo, secondo quanto accertato dalla Procura della Repubblica di Sassari, ammontava a circa 50mila euro. Successivamente il reato contestato al cittadino americano era stato commutato in illecito amministrativo con il conseguente sequestro finalizzato alla confisca come previsto dal Testo unico doganale. I giorni scorsi l’imbarcazione è stata messa all’asta, la vendita si terrà il 2 luglio tramite l’Istituto vendite giudiziarie di Sassari.

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