Alghero, l’oasi di Claudio Abbado riprende vita
Presentato sabato il primo progetto nel terreno del grande maestro al Lazzaretto gestito da Legambiente
ALGHERO. Claudio Abbado sabato 26 avrebbe compiuto 88 anni. Uno dei più grandi direttori d'orchestra al mondo amava Alghero e, nella zona del Lazzaretto, aveva trovato il suo buen retiro in una bella casa con vista sul mare e una trentina di anni fa decise di acquistare otto ettari di terreno confinati con la sua casa, tra le Bombarde e il Lazzaretto, e, per suo espresso desiderio, li fece bonificare dai rifiuti e, successivamente, ci fu la piantumazione di novemila piante mediterranee, facendolo diventare un oasi di biodiversità. L'amore del maestro Abbado per la natura prosegue anche dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2014. Lo fa attraverso i suoi familiari, che hanno fatto proprio quello che era il desiderio del loro papà: far diventare quei terreni un qualcosa di unico dedicato alla natura.Negli anni, il terreno è diventato così un gioiello naturalistico tutelato e protetto per il suo importante valore ambientale, oggi inserito nel Parco regionale naturale di Porto Conte. Così quello che possiamo definire il "Parco Claudio Abbado" è stato dato in gestione gratuita a Legambiente in virtù di un accordo firmato lo scorso gennaio. Il primo progetto a prendere il via sul terreno ribattezzato Legambiente - Abbado è una campagna anti-littering, contro i rifiuti abbandonati, realizzata da un gruppo di studenti del liceo classico, musicale e coreutico Azuni di Sassari e dai loro docenti, in partenariato con il circolo Legambiente di Sassari. Nove cartelli, con altrettanti testi elaborati dagli studenti, illustrati dalla designer Chiara Cesaraccio, sono stati piantati lungo un percorso dedicato negli spazi del parco. I testi, ispirati al tema della lotta contro l'abbandono dei rifiuti e a quelli della salvaguardia del territorio e della tutela dell'ambiente, si possono leggere, oltre che in italiano, anche in inglese e in sardo.
Sabato mattina, nel chiosco "L'albero maestro", sulla spiaggia del Lazzaretto, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto.All'incontro sono intervenuti Alessandra e Francesca Abbado, entrambe del Comitato di gestione del terreno; Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente; Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna; il presidente del consiglio regionale della Sardegna Michele Pais; il sindaco di Alghero Mario Conoci; il presidente dell'Ente Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca; Maria Gabriella Lay, ambasciatrice Terzo Paradiso Fondazione Pistoletto e in rappresentanza dell'Ufficio per l'Italia dell'Organizzazione internazionale del lavoro; Roberto Barbieri, presidente del circolo di Legambiente Alghero; Michele Meloni, presidente del circolo di Legambiente Sassari; Giovanni Maria Pittorru, vicario del dirigente Liceo Azuni di Sassari.La conferenza stampa è stata anche l'occasione per un'esibizione degli studenti dell'Orchestra d'Archi e delle danzatrici del liceo Azuni. Il partenariato tra il liceo sassarese e Legambiente si inserisce nell'ambito del "Progetto Crimm", che «intende perseguire e divulgare gli obiettivi in linea con gli impegni dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite anche per contrastare l'impatto economico e sociale della pandemia e per rendere l'economia e la società più sostenibile, resiliente e preparata alle sfide della transizione ecologica. L'arte potrà veicolare efficacemente il messaggio centrale dell'Agenda 2030, espresso nel simbolo del Terzo Paradiso, nell'opera di Michelangelo Pistoletto che verrà ospitata nel terreno e creata con la partecipazione dei giovani».
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