La Nuova Sardegna

Alghero

I coralli di luce tornano sulla torre

I coralli di luce tornano sulla torre

Restaurati grazie all’artista Tonino Serra e agli studenti del Liceo “Costantino”

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. L’installazione “Coralli di luce” ritorna sulla facciata della Torre di San Giovanni dopo le operazioni di restauro in seguito ai danneggiamenti subiti lo scorso anno da parte dei vandali che avevano rotto alcuni rami e persino scaraventato una transenna sopra l'opera.

Ad occuparsi del restauro è stato l'artista Tonino Serra che insieme con Giorgio Donini e gli studenti del liceo artistico “Costantino” di Alghero l'aveva realizzata. In origine come albero di Natale a Porta Terra, poi da quei rami di color rosso corallo era stata ricreata l'installazione voluta da Comune e Fondazione Alghero come omaggio all'oro rosso algherese e come simbolo della città che si era candidata a Città Creativa Unesco per l'artigianato artistico.

Insieme alle centinaia di gabbiette bianche, posizionate nelle principali vie del centro storico, rappresenta un allestimento urbano tra i più fotografati e apprezzati in Italia. L’opera non passa inosservata e chiunque si ferma per ammirarla e fotografarla. Ad annunciare il riposizionamento e l'intervento di restauro è stato Pierpaolo Carta, vice presidente della Fondazione Alghero, che si è detto soddisfatto per i lavori di restauro. «Grazie alla Soprintendenza di Sassari e Nuoro, in particolare al direttore Bruno Billeci, siamo riusciti a rimettere l'installazione nella Torre di San Giovanni – ha evidenziato Carta –. Da ieri mattina sono tantissime le persone che hanno fotografato l’opera. Una bella promozione per la città anche perché queste foto, pubblicate sui social, saranno visualizzate in tutto il mondo da tantissime persone. Una bella vittoria per la Fondazione Alghero – ha aggiunto Carta –: è stato un lavoro di restauro e , in certi casi, i rami danneggiati sono stati realizzati ex-novo grazie alla collaborazione dell’artista Tonino Serra».

L'installazione dovrebbe rimanere nella Torre sino a tutto settembre, in concomitanza con i festeggiamenti di San Michele, patrono della città. «Successivamente, come richiesto dalla Soprintendenza – ha concluso Pierpaolo Carta – sarà smontata e spostata in un altro luogo ancora da decidere". (n.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative