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Alghero

Liberato dal Comune il cantiere abbandonato in via Macciotta

Liberato dal Comune il cantiere abbandonato in via Macciotta

ALGHERO. Si è finalmente concluso il lungo e complesso iter amministrativo che ha visto impegnato il servizio Ambiente del Comune di Alghero e la Polizia locale nella soluzione di diverse...

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ALGHERO. Si è finalmente concluso il lungo e complesso iter amministrativo che ha visto impegnato il servizio Ambiente del Comune di Alghero e la Polizia locale nella soluzione di diverse problematiche igienico-sanitarie e di sicurezza, l’Amministrazione comunale è intervenuta in sostituzione dei proprietari evidentemente inadempienti all’ordinanza emessa nei loro confronti, per l'eliminazione del cantiere che da anni occupa un marciapiede di via Macciotta.

La situazione di degrado in quella parte di marciapiede ha creato gravi conseguenze per la fruibilità da parte dei cittadini. Il servizio affidato dal settore ambiente che ha preso avvio in questi giorni, garantirà il ripristino dello stato dei luoghi con la piena fruibilità del marciapiede e dei parcheggi prospicienti l’immobile i cui proprietari sono stati destinatari dell’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi.

Particolare non secondario, si è provveduto al la rimozione del palo dell'illuminazione pubblica che a suo tempo fu inglobato nel balcone di un palazzo in costruzione. Il Comune attiverà le procedure per il recupero delle somme anticipate a carico dei responsabili.

La vicenda del palo aveva scatenato l’ilarità di parecchi cittadini, anche se da ridere c’era effettivamente ben poco visti anche i costi che avevano dovuto sostenere i soggetti coinvolti. La palazzina in costruzione era stata liberata dai ponteggi visto che, dopo tre anni di inattività del cantiere, erano un pericolo. Il palo doveva essere spostato di un metro, ma i lavori progredivano e l’autorizzazione non arrivava, così i muratori erano andati avanti coi lavori. Il palazzo era stato avviato in un’area venduta da una famiglia che, in cambio, avrebbe dovuto ottenere tre appartamenti, in attesa dei quali avevano avuto una sostanziosa fidejussione di 245mila euro. Era successo però che l’impresa e la società che aveva rilasciato la fidejussione si erano dileguate, la palazzina era diventata rudere prima ancora di nascere e ogni sera quel palo che sbucava dal terrazzo illuminava un triste spettacolo. Adesso almeno il palo è stato eliminato.

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