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Alghero, tentò di strangolare Mario Bruno: condannato l’aggressore

di Nadia Cossu
Alghero, tentò di strangolare Mario Bruno: condannato l’aggressore

In appello tre anni e mezzo al 46enne che si scagliò per strada contro l’ex sindaco. La corte ha respinto l’istanza del difensore per una nuova perizia psichiatrica

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ALGHERO. Tre anni e sei mesi di reclusione per quell’aggressione contro l’ex sindaco di Alghero Mario Bruno. Ieri mattina in corte d’appello è arrivata la conferma della condanna a tre anni e sei mesi per Giuseppe Dettori, l’algherese di 46 anni, che a giugno dell’anno scorso aveva tentato di strangolare per strada l’ex primo cittadino. Il giorno successivo – dopo essere sparito per tutta la notte – era stato rintracciato dai carabinieri e sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio. Accompagnato al Santissima Annunziata di Sassari, l’uomo era stato ricoverato nel reparto di Psichiatria dal quale però era riuscito ad allontanarsi indisturbato. Era stato il proprietario di un piccolo appezzamento di terra alle porte di Olmedo a dare l’allarme, dopo esserselo trovato davanti all’ora di pranzo vicino alla sua abitazione di campagna. I carabinieri lo avevano raggiunto e fermato.

In primo grado, lo scorso gennaio, il gup Antonello Spano aveva disposto una perizia all’esito della quale la psichiatra Claudia Granieri aveva decretato la capacità grandemente scemata dell’imputato.

L’avvocato difensore Danilo Mattana ieri mattina ha prodotto le sentenze relative ad altri procedimenti recenti nei quali Dettori è stato assolto «anche in considerazione del fatto – ha spiegato il legale – che ci sono altre perizie che lo hanno definito totalmente incapace. Oggi (ieri per chi legge ndc) ho chiesto la nomina di un altro perito per dirimere il contrasto tra le varie consulenze ma la corte ha ritenuto di non dover accogliere la mia istanza e di confermare la condanna del gup. Per questo presenteremo certamente ricorso per Cassazione».

Mario Bruno aveva raccontato quei momenti drammatici e la paura di morire: «Non riuscivo più a parlare e a respirare, stavo perdendo le forze e quella stretta al collo non si allentava». Dettori lo aveva infatti aggredito alle spalle in via Cagliari e dopo avere pronunciato frasi senza senso aveva cominciato a premere con forza le mani intorno al suo collo. Provvidenziale era stato l’intervento di Ogert Paco, fisico prestante, giocatore di rugby che in quel momento, per quei fortunati casi che il destino di tanto in tanto riserva, si trovava lì vicino. Ogert era riuscito a bloccare il 46enne giusto in tempo perché se fossero passati anche solo pochi secondi per l’ex sindaco non ci sarebbe stato più niente da fare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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