All’esterno del carcere potrebbe nascere il Museo da marciapiede

ALGHERO. Nato tre anni fa da una collaborazione tra la Casa di Reclusione " Tomasiello" e il laboratorio Animazione Design del Dadu ( Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica ) dell'Univers...

ALGHERO. Nato tre anni fa da una collaborazione tra la Casa di Reclusione " Tomasiello" e il laboratorio Animazione Design del Dadu ( Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica ) dell'Università di Sassari il “Museo da Marciapiede” sbarca al Salone Internazionale Torino. Tra i siti algheresi più visitati durante la manifestazione “Monumenti Aperti”, la Casa di Reclusione è pienamente funzionante, per cui, per visitarne il museo, è stato necessario registrarsi con documento di identità. Questo fattore ha allungato le attese all'ingresso della struttura. Da qui l'idea di un progetto pensato per integrare i tempi di attesa con modalità espositive temporanee e portatili.

L'iniziativa, in linea con le più attuali esperienze nel campo dell'exhibit design, è pensata per integrare e arricchire l'esperienza della visita prima, durante e dopo; e dentro e fuori l'edificio, grazie ad espositori che una volta 'aperti' svolgeranno funzioni espositive diverse, integrando elementi fisici, grafici e multimediali. Ora, a distanza di tre anni da quell'esperienza, il carcere algherese apre idealmente le porte del proprio museo e arriva oltre Tirreno, grazie al progetto nato da un concept di Nicolò Ceccarelli, docente di design presso All'università di Sassari, e alla spinta emozionale di Paolo Bellotti, funzionario giuridico pedagogico con anni di esperienza in diversi istituti penitenziari italiani. Ripensare il carcere: istruzione, cultura, tecnologie. E tra i percorsi progettuali che saranno presentati domenica prossima all'interno dei prestigiosi eventi Off del Salone Internazionale di Torino ci sarà il "Museo da Marciapiede", un'esposizione temporanea trasportabile a supporto della visita al Museo del Carcere algherese. Il seminario di Torino vedrà la partecipazione, tra gli altri, di personaggi di spicco come il giurista, accademico ed ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky.

«Porteremo un pezzo di storia della città di Alghero - hanno detto Paolo Bellotti e Nicolò Ceccarelli - questo valorizza il lavoro che è stato fatto e, sicuramente, sarà un momento di confronto sulle politiche sociali, sull'integrazione, su cosa, in qualche modo, rappresenta il carcere».(n.n.)

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