L'ex titolare del Caffé dei Pazzi di Alghero: «Troppi teppisti, costretto a lasciare»

Davide Cossu racconta la sua esperienza in piazza dei Mercati. Ora vive a Londra 

ALGHERO. Una decina di anni fa su piazza dei Mercati aveva scommesso tutto il suo entusiasmo e anche un bel po’ di soldi. L’idea era quella di mettere a disposizione della città un bar elegante in pieno centro, offrendo ai clienti prodotti di qualità e tanta gentilezza. Un sogno che Davide Cossu, insieme alla moglie, erano riusciti a realizzare per un po’ di tempo aprendo proprio in quello spazio il “Caffé dei Pazzi”, ma che si è infranto davanti all’ennesima aggressione subita da parte del branco. Così, pur a malincuore, è stato costretto a gettare la spugna. E ora che da qualche anno vive a Londra, dove ha una nuova vita con un lavoro gratificante quanto british (fa il maggiordomo per una banca d’affari), riparla di quella avventura non senza provare amarezza. «È triste ammetterlo – racconta al telefono dall’Inghilterra – ma in effetti sono stato costretto a chiudere l’attività a causa della teppaglia che si radunava le sere fuori dal locale. Ero consapevole che non sarebbe stata una passeggiata – continua Davide – tanto è vero che il nome “Caffè dei Pazzi” l’avevo messo proprio perché per aprire un locale così come lo immaginavo io bisognava effettivamente essere un po’ folli. Ma mai avrei pensato di trovarmi a rischiare di essere massacrato di botte».



I ricordi fanno ancora male: «Una volta alcuni balordi sono entrati dentro il mio locale armati di bastoni e hanno cominciato a spaccare le bottiglie. E questo perché mi rifiutavo di servirli quando si presentavano ubriachi. Una situazione intollerabile: i clienti, quelli buoni, dopo le nove di sera non venivano più. E allora ho lasciato perdere». (an.mass.)
 

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