L’Udc riacquista Christian Mulas

Il consigliere comunale lascia Fratelli d’Italia. Ora l’Unione di centro è la seconda forza politica in aula

ALGHERO. Ora è ufficiale: Christian Mulas lascia Fratelli d’Italia ed entra nel gruppo dell’Udc, o meglio ritorna nel partito dove era stato sino a qualche anno fa. Ieri mattina la conferenza stampa dove è stato ufficializzato un passaggio che era nell’aria damesi. «Esperienza importante, quella con FdI, ma non mi sono trovato bene e ora torno alle origini». Così l’Udc passa da due a tre consiglieri comunali: Nina Ansini (capogruppo), Lelle Salvatore e Christian Mulas.

Di fatto l’Udc diventa la seconda forza in consiglio comunale subito dopo Forza Italia che di consiglieri ne ha quattro. I forzisti sono rappresentati da due assessori (Giovanna Caria e Antonello Peru) più altre nomine importanti, tra le quali la presidenza della Fondazione Alghero con Andrea Delogu, la presidenza di Alghero In House con Gennaro Monte, un membro nel cda del Parco con Lina Bardino, mentre l’Udc ad oggi ha la presidenza del consiglio comunale con Lelle Salvatore e la presidenza del Parco di Porto Conte con Raimondo Tilloca.

Nella conferenza stampa di ieri, soprattutto da parte del leader dell’Udc algherese Antonello Usai, è emersa la necessità di rivedere gli assetti, dunque necessario un rimpasto dopo un confronto con il sindaco Mario Conoci che avverrà tra oggi e domani. Antonello Usai è un fiume in piena: «Conoci ha bisogno di aiuto e noi siamo pronti a darlo, l’importante ci venga data la possibilità di farlo. Sinora non siamo stai coinvolti nelle scelte della giunta, ma in futuro vogliamo esserlo. I soldi ci sono, occorrono idee, progetti e, soprattutto, velocizzare. Comprendo che il Covid ha causato dei problemi, ma non giustifica tempi biblici nel prendere delle decisioni». Usai ha poi fatto un lungo elenco di problemi atavici come gli allagamenti in città, la sanità algherese in sofferenza, Surigheddu e Mamuntanas, poi ancora strutture sportive, ma anche cultura e spettacolo. «Conoci deve farsi sentire di più e – ha chiosato l'esperto Usai – anche se il pianista è un mio amico lo disturbo per il bene della città».

Mario Conoci, dal canto suo, ha risposto agli esponenti dell’Udc dando la massima disponibilità per un confronto: «Da parte mia c'è sempre stato il massimo ascolto, la massima condivisione e la massima volontà alla condivisione, anche perché le mie porte in Comune sono sempre aperte. Non mi pare che ci siano stati osservatori esterni o neutrali che abbiano osservato dall'esterno. Tutti hanno partecipato nell'ambito dell'amministrazione comunale come nelle partecipate, dove le responsabilità non sono inferiori, prendiamo ad esempio quella del Parco. Se ci sono problemi di assetti – ha proseguito Conoci – è un discorso che si vedrà in maggioranza. Di sicuro nessuno si può tirare fuori dall'attività dell'amministrazione fatta fino ad oggi, e mi dispiace che ci siano alcuni distinguo, sui quali però faremo chiarezza. Prendo spunto da una frase che ho sentito dal capo dell’Udc che dice che in maggioranza si sta finché si condividono gli obiettivi e i percorsi, quando non si condividono più, non si sta più in maggioranza. Concetto che mi trova concorde. Di sicuro, e questo lo posso garantire – ha concluso Conoci – non consentirò che qualcuno stia in maggioranza e contemporaneamente da fuori spari sentenze o giudizi contro chi sta lavorando». Infine Fratelli d’Italia che originariamente aveva solo un consigliere comunale, ora può contare su Pulina e Monti (ex Lega). Il partito di Giorgia Meloni chiede un posto in giunta dopo l’uscita di scena di Marco Di Gangi. FdI potrebbe riavere le deleghe Turismo e Cultura e il nome che circola è quello di Alessandro Cocco, coordinatore cittadino del partito.

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