«Pronti a dialogare con i pescatori»

Presidente e direttore dell’Area marina protetta respingono le accuse: non li abbiamo mai ignorati

ALGHERO. L’Ente Parco, gestore dell'Area Marina Protetta di Capo Caccia - Isola Piana, respinge le critiche ricevute da un gruppo di pescatori algheresi - si firmano come “Pescatori della piccola pesca artigianale algherese” - che, la scorsa settimana, hanno accusato i vertici di averli ignorati chiedendo loro maggior dialogo. Accuse rispedite al mittente sia dal presidente Raimondo Tilloca, sia dal direttore Mariano Mariani.

«Abbiamo sempre cercato il dialogo costruttivo con gli operatori della piccola pesca algherese e, negli ultimi anni (da fine 2018), da quando l'Ente Parco è subentrato nella gestione dell'Area Marina Protetta, abbiamo intensificato le azioni di supporto e coinvolgimento degli stessi pescatori in attività di tutela del mare e salvaguardia delle risorse ittiche - ha precisato Tilloca -. Abbiamo sempre avuto come interlocutore l'Associazione pescatori Banchina Millelire, che rappresenta la gran parte della piccola pesca algherese, e non ci risulta alcuna criticità nei nostri rapporti di collaborazione. Respingiamo, pertanto, con forza le inaccettabili affermazioni di un gruppetto di pescatori che non sappiamo chi siano».

Lo stesso presidente dell'Azienda Speciale Parco di Porto Conte, riconosce che «il comparto della piccola pesca algherese sta vivendo un momento molto difficile e proprio per questo vogliamo migliorare la nostra collaborazione con gli operatori del settore coinvolgendoli in molti dei nostri progetti. Questo è stato capito dalla maggioranza dei pescatori che ritengono che l'Area Marina Protetta sia una ricchezza ed una opportunità, mentre purtroppo una piccola minoranza mal sopporta di rispettare le regole e la legalità, come dimostra la recente operazione di contrasto alla pesca illegale della locale Guardia Costiera che, proprio nei giorni scorsi, ha portato a termine, nella baia di Porto Conte, all'interno della Amp».

Sul tema, il direttore Mariano Mariani conferma il «momento difficile attraversato dal mondo della piccola pesca e la necessità di fare tutto il possibile da parte delle istituzioni e proprio per questo, negli ultimi anni, con la nuova gestione affidata all'Ente Parco sono state rafforzate le azioni di collaborazione con la marineria algherese potenziando lo sportello dedicato alla pesca con nuove e più qualificate professionalità rispetto al passato, che hanno portato sin da subito frutti con l'ottenimento di finanziamenti europei ed il coinvolgimento degli operatori della pesca negli stessi progetti come i monitoraggi annuali del pescato ed altre importanti iniziative che riguardano i piani di gestione della piccola pesca ed un progetto sperimentale di sostegno al ripopolamento del riccio di mare». Sulla polemica del gruppo di “Pescatori della piccola pesca artigianale algherese” interviene anche il presidente dell'associazione di pesca “Banchina Millelire”, Salvatore Zinchiri, dissociandosi dalle affermazioni dei colleghi ed evidenziando che «L'associazione continuerà la collaborazione con l'Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana in continuazione come fatto in precedenza».

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