Area a caccia di alloggi popolari
di Nicola Nieddu
Oltre 3 milioni per reperire 25 appartamenti, si sblocca la procedura per altre 20 case a Caragol
3 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO . Il Comune pubblica un nuovo bando per 25 nuove case popolari con i 3 milioni e 600mila euro di finanziamento ottenuto nel 2015. Un bando che è stato modificato in alcuni punti visto che le procedure precedenti non erano andate a buon fine. E, oltre alla manifestazione di interesse per 25 nuovi alloggi popolari, si è sbloccata la procedura per la realizzazione di altre 20 case popolari in regione Caragol.
Andando con ordine, intanto dagli uffici comunali fanno sapere che è stata avviata un’indagine esplorativa con una manifestazione di interesse finalizzata alla ricerca, sul libero mercato, di alloggi per l’acquisto in proprietà da parte dell’Area ( Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa ). Con i fondi messi a disposizione dalla Regione, già sette anni fa, si possono acquisire 25 alloggi popolari da destinare alle famiglie in lista per la ricerca di una casa. Sulla questione emergenza abitativa in città, il sindaco Mario Conoci ha detto che «l’attenzione resta massima e le azioni messe in campo vanno in questo senso. Così è stato per le risorse reperite con il Pnrr, un milione di euro, per la riqualificazione e ammodernamento di una parte del patrimonio abitativo popolare».
Milioni di euro per l’emergenza abitativa che potrebbero avere una ricaduta positiva anche sul tessuto economico del territorio. Su questo punto l’assessore all’urbanistica ed edilizia privata, Emiliano Piras, ha sottolineato «l’opportunità rivolta sia ai privati che alle imprese, per un intervento complessivo che vogliamo attuare in risposta alle esigenze derivate dall’emergenza abitativa sulla quale c’è da lavorare ancora molto e il tema, al riguardo, viene affrontato in maniera più compiuta nel Piano Urbanistico Comunale».
Sul bando da 3,6 milioni di euro per 25 alloggi, nel 2019, dalla Regione Sardegna era stata approvato la modifica chiesta dal comune di Alghero, di poter integrare la prevista modalità realizzativa da sola “nuova edificazione” a “nuova edificazione e/o acquisto e/o acquisto e recupero”, in quanto, da numerose verifiche effettuate dalla stessa amministrazione comunale, «non appare immediatamente reperibile un’area idonea per la realizzazione dei suddetti alloggi, seppur resti pressante l’esigenza abitativa di numerose famiglie da lungo tempo in attesa di assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica».
La richiesta del comune è stata accettata da Area che ne ha valutato la fattibilità. Sempre in tema di emergenza abitativa, proprio in questi giorni è stato dato impulso allo sblocco del procedimento per la realizzazione della progettualità di Caragol, dove sono previsti nuovi ulteriori 20 alloggi, il cui progetto è in questo momento all’attenzione del verificatore e a breve termine verrà bandita la gara d’appalto da parte di Area. Il termine per la presentazione delle istanze è fissato al 21 marzo. Possono comunicare il proprio interesse le persone fisiche e/o giuridiche proprietari di alloggi nuovi e/o usati o di aree edificabili già lottizzate dove è consentita l’edificazione.
Andando con ordine, intanto dagli uffici comunali fanno sapere che è stata avviata un’indagine esplorativa con una manifestazione di interesse finalizzata alla ricerca, sul libero mercato, di alloggi per l’acquisto in proprietà da parte dell’Area ( Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa ). Con i fondi messi a disposizione dalla Regione, già sette anni fa, si possono acquisire 25 alloggi popolari da destinare alle famiglie in lista per la ricerca di una casa. Sulla questione emergenza abitativa in città, il sindaco Mario Conoci ha detto che «l’attenzione resta massima e le azioni messe in campo vanno in questo senso. Così è stato per le risorse reperite con il Pnrr, un milione di euro, per la riqualificazione e ammodernamento di una parte del patrimonio abitativo popolare».
Milioni di euro per l’emergenza abitativa che potrebbero avere una ricaduta positiva anche sul tessuto economico del territorio. Su questo punto l’assessore all’urbanistica ed edilizia privata, Emiliano Piras, ha sottolineato «l’opportunità rivolta sia ai privati che alle imprese, per un intervento complessivo che vogliamo attuare in risposta alle esigenze derivate dall’emergenza abitativa sulla quale c’è da lavorare ancora molto e il tema, al riguardo, viene affrontato in maniera più compiuta nel Piano Urbanistico Comunale».
Sul bando da 3,6 milioni di euro per 25 alloggi, nel 2019, dalla Regione Sardegna era stata approvato la modifica chiesta dal comune di Alghero, di poter integrare la prevista modalità realizzativa da sola “nuova edificazione” a “nuova edificazione e/o acquisto e/o acquisto e recupero”, in quanto, da numerose verifiche effettuate dalla stessa amministrazione comunale, «non appare immediatamente reperibile un’area idonea per la realizzazione dei suddetti alloggi, seppur resti pressante l’esigenza abitativa di numerose famiglie da lungo tempo in attesa di assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica».
La richiesta del comune è stata accettata da Area che ne ha valutato la fattibilità. Sempre in tema di emergenza abitativa, proprio in questi giorni è stato dato impulso allo sblocco del procedimento per la realizzazione della progettualità di Caragol, dove sono previsti nuovi ulteriori 20 alloggi, il cui progetto è in questo momento all’attenzione del verificatore e a breve termine verrà bandita la gara d’appalto da parte di Area. Il termine per la presentazione delle istanze è fissato al 21 marzo. Possono comunicare il proprio interesse le persone fisiche e/o giuridiche proprietari di alloggi nuovi e/o usati o di aree edificabili già lottizzate dove è consentita l’edificazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
