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cronaca

«No agli imprenditori a Punta Giglio»

Il Comitato e Alivesi e Di Maio (5 Stelle): il progetto di valorizzazione è sbagliato


08 giugno 2022


ALGHERO. «L'Ente Parco di Porto Conte sta assumendo una connotazione fortemente imprenditoriale, che non può permettersi, vista la natura giuridica che i Parchi regionali assumono in merito alla salvaguardia di specie e habitat». A sostenerlo sono le due consigliere comunali del Movimento Cinque Stelle, Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio, che intervengono in riferimento al progetto di valorizzazione del comprensorio di Punta Giglio.

«Un progetto – evidenziano Alivesi e Di Maio – che cambierà notevolmente il profilo del territorio che è sottoposto a importanti vincoli. Non capiamo il posizionamento di 15 boe a pochi metri di distanza dalla falesia di Punta Giglio tra Capo Bocato e La Piana, dove nidifica l'avifauna protetta da gennaio a ottobre, sia sintomo di salvaguardia di habitat e specie; come non capiamo il motivo per cui il Parco debba promuovere, sempre a Porto Conte, l'installazione di una passerella a lato mare della strada SS127 bis dai pressi della base nautica fino alla Torre Nuova con allestimento di un pontile parzialmente galleggiante di circa 33 metri». La nota si chiude con Alivesi e Di Maio che si augurano che il piano del parco venga approvato al più presto anche se «per fortuna abbiamo i Piani di Gestione che possono arginare questa sete imprenditoriale non adatta a un Parco».

Restando all'interno dell'area Parco di Porto Conte, nello specifico sulla vicenda dell'ex postazione militare di Punta Giglio, diverse associazioni e movimenti, con in testa il comitato Punta Giglio Libera, sottolineano che il provvedimento di interdizione alla “Casa per ferie” da parte della Regione «mette definitivamente a nudo diversi “equivoci” da tempo segnalati; individua le condizioni d'ingiusto vantaggio e le implicazioni di concorrenza sleale e violazione dei principi di concorrenza a danno delle strutture alberghiere imprenditoriali della zona; pone l'accento sul fatto che le imprese turistiche concorrenti, per la realizzazione di strutture con caratteristiche omologhe, sono tenute a rispettare tutta una serie di normative».(n.n.)

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