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Ospedali, sta per partire la rivoluzione dei reparti

Chiude la Terapia intensiva, le attrezzature saranno trasferite al “Segni” di Ozieri Anche l’Oculistica potrebbe cambiare sede e passare dal Marino al Civile


13 marzo 2022 di Nicola Nieddu


ALGHERO. Aria di rivoluzione nei reparti degli ospedali cittadini. Come già annunciato dalla Nuova nei giorni scorsi, la chiusura delle sale operatorie dell'ospedale Marino, ritenute non in sicurezza, in attesa di una già prevista ristrutturazione, comporta ora una nuova gestione delle sale operatorie dell'ospedale Civile. Si lavora tutti i giorni su due sale, con un fitto calendario del blocco operatorio da parte delle varie discipline. Più una sala a disposizione per i parti cesarei urgenti e una sala da destinare all'oculistica per eventuali emergenze.

Proprio l'oculistica sarebbe in procinto di trasferirsi dall'ospedale Marino al Civile. Tra le ipotesi il quarto piano che, secondo il progetto sarebbe in parte ridisegnato: oltre otorino e urologia troverà spazio oculistica, mentre oncologia sarà trasferita al primo piano. Sempre tra le ipotesi, potrebbe essere "sacrificata" anche la Cappella che sarebbe trasferita in altri locali. Nel frattempo, conclusa l'emergenza che ha portato all'apertura straordinaria della terapia intensiva covid, il reparto è chiuso e appare in via di smantellamento. Il numero di anestesisti a disposizione della Asl, di fatto ha portato alla chiusura del reparto, mai accreditato. Rischiano di svanire le battaglie condotte per il Dea di primo livello per il Civile, essendo la rianimazione un elemento necessario per non essere considerato ospedale di base. Tutto era praticamente pronto fin dal 2019: locali moderni, dotati delle migliori tecnologie, con sei posti letto, uno d'isolamento, con zone filtro per i parenti e gli operatori, un locale per l'accettazione del paziente e uno per la preparazione delle terapie. Tutto nuovo di zecca e all'avanguardia. Già sperimentato in emergenza per i pazienti covid con ottimi risultati. Non potrà però funzionare ora, nell'ordinarietà, per l'assenza di anestesisti-rianimatori. I materiali e le attrezzature potrebbero adesso prendere la via dell’ospedale di Ozieri. Sembra ora che l’Asl voglia riaprire l'endoscopia proprio dove era collocata originariamente, nei locali che venivano usati come zona verde della terapia intensiva. Di fatto l'intero reparto di anestesia potrebbe ora essere ospitato nei locali della terapia intensiva.

Nel frattempo dovrebbero iniziare i lavori per la ristrutturare di una parte del terzo piano che, a regime, dovrebbero ospitare l'endoscopia chirurgica. L'ortopedia, pur essendo in carico all'AOU, opera al Civile per due volte a settimana e, fino a che al Marino non si completerà la ristrutturazione delle sale e non arriveranno nuovi anestesisti per assicurare l'emergenza intraospedaliera, il trattamento postoperatorio dei pazienti continuerà ad essere svolto nei reparti di chirurgia e otorinolaringoiatria. Intanto venerdì scorso sono iniziati i lavori per la realizzazione di un tunnel che consentirà l'ingresso dei pazienti barellati nella struttura ospedaliera, evitando il passaggio, sia all'interno del pronto soccorso, sia nella hall dell'ospedale, garantendo così privacy, sicurezza e rispetto dei percorsi covid.



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