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cronaca

Trieste regala a Fertilia le nuove campane

Un gesto promosso dal sindaco del capoluogo friulano che rinsalda ulteriormente il legame tra le due comunità giuliane


17 marzo 2022 di Nicola Nieddu


ALGHERO. Le campane della parrocchia di San Marco a Fertilia torneranno a suonare dopo trent’anni grazie alla città di Trieste. Una notizia accolta con entusiasmo dai numerosi fedeli dopo aver appreso che il sindaco del capoluogo friulano, Roberto Dipiazza, martedì scorso, durante un incontro con rappresentanti istituzionali di Alghero e della Regione Sarda, ha detto «mi impegno personalmente a trovare le risorse per fare risuonare quelle campane che sanciscono, con il loro suono, il legame tra le città di Trieste e Fertilia».

E quelle campane ferme da tre decenni, per problemi strutturali del campanile, sono davvero il simbolo del legame fra Trieste e Fertilia. Nel 1959 le cinque campane della chiesa di San Marco erano state donate dalla città di Trieste alla comunità giuliana di Fertilia. Allora a fare da tramite furono i vescovi di Trieste, Antonio Santin, e di Alghero, Adolfo Ciuchini. A dare la notizia al sindaco Dipiazza che le campane di Fertilia non suonavano più da trentanni, è stato Mauro Manca che era a Trieste con la delegazione algherese capeggiata dal sindaco Mario Conoci e dal presidente del consiglio regionale Michele Pais. Presenti anche il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, l'assessore alla cultura e turismo di Alghero Alessandro Cocco e Giuseppe Bellu, autore, insieme a Mauro Manca, del libro “Locanda Fertilia”. Proprio la presentazione del libro Locanda e dell'Ecomuseo Egea, è stata l'occasione per rinsaldare il legame tra le due comunità. Sempre il sindaco di Trieste Dipiazza ha donato la bandiera della sua città da esporre nel nascente presidio della cultura e dell'identità di Fertilia. «Questo sancisce la volontà del comune di Trieste di creare un ponte stabile con il comune di Alghero – ha detto Mauro Manca – che può creare sviluppo sotto il profilo turistico perché si tratta di favorire quel turismo identitario che in generale porta numeri di altissimo livello. Siamo felici che Fertilia e le sue iniziative culturali possa rappresentare un valore aggiunto per Alghero e l'intera Sardegna».

Durante l'incontro è stato sottolineato l'importanza storica che ha avuto Alghero come terra di accoglienza e che, ancora oggi, è pronta a sostenere i più bisognosi. «Alghero – ha sottolineato il sindaco Mario Conoci – è una terra accogliente. Il capitolo dell'esodo giuliano dalmata è una parte preziosa del nostro patrimonio culturale e identitario e vogliamo che venga preservato e tramandato alle giovani generazioni. La borgata di Fertilia rappresenta una testimonianza storica, non solo per Alghero, ma soprattutto per la Sardegna e ha in sé il valore dell'integrazione, simbolo dell'accoglienza. Il Comune di Alghero è pronto con la sua formidabile rete di associazioni, a continuare ad accogliere con lo stesso spirito anche i profughi ucraini». Alla due giorni triestina era presente anche il presidente del consiglio regionale Michele Pais, il quale ha ricordato «il grande esempio di accoglienza che la Sardegna tutta, ha saputo dimostrare sia con gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, che con altri popoli». Per il comune di Alghero presente anche l'assessore Cocco: «Alghero, con i comuni di Trieste e Gorizia, pianifica iniziative di collaborazione sul tema della valorizzazione culturale di un momento importante della storia che ha toccato il nostro territorio – ha aggiunto l'assessore, che il giorno prima aveva incontrato a Gorizia il sindaco Ziberna e l'assessora Silvana Romano – un tema che ha visto Alghero partecipare alla storia di Fertilia».

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