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Alghero, nella borgata di Sa Segada torna la Sagra della fragola

Domenica prossima stand e altre iniziative per la festa dedicata al gustoso frutto Il prodotto agroalimentare è ormai il terzo più coltivato e venduto del territorio


08 giugno 2022 di Nicola Nieddu


ALGHERO. In pochi anni è diventa il terzo prodotto agroalimentare più coltivato e venduto del territorio algherese dopo la viticoltura e l’olivicoltura. Parliamo della fragola. Negli ultimi cinque anni la produzione nella Riviera del Corallo ha avuto un’impennata del 300%. Il segreto è presto svelato: la fragola di Alghero ha un sapore e un profumo unici e il costo per il consumatore finale è in linea con il mercato. Se cinque anni fa gli ettari totali erano 15, ora nella Nurra di Alghero, soprattutto nella campagne di Sa Segada, gli ettari coltivati a fragola sono ben 35 per un numero di piante che si avvicina alle 400 mila unità. Le aziende, quasi una trentina solo nel Comune di Alghero, sono gestite soprattutto da giovani e, ogni ettaro coltivato a fragole, da lavoro a dieci persone. Lavoro che inizia a fine settembre con la coltivazione, poi a dicembre c'è un primo raccolto, quello delle cosiddette primizie. Subito dopo le piante vengono potate per stimolare la pianta a produrre ancora più steli, dando vita a una pianta più rigogliosa e garantendo quindi un raccolto maggiore. Oramai la coltivazione della fragola per Alghero è diventato un punto importante dell'economia locale e, da alcuni anni, viene festeggiata con la Sagra della Fragola organizzata dal comitato delle borgate di Sa Segada e Tanca Farrà. Ieri mattina la presentazione della sesta edizione della sagra che si svolgerà domenica prossima, 8 maggio. Negli uffici del sindaco erano presenti il primo cittadino Mario Conoci, il presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu, gli assessori allo Sviluppo economico e ai Lavori pubblici Giorgia Vaccaro e Antonello Peru, il presidente di Anbi Sardegna Gavino Zirattu e il presidente del Comitato di Borgata Sa Segada-Tanca Farrà Antonio Zidda.

Domenica sarà una giornata ricca di momenti di intrattenimento e gli stand dedicati alle fragole. «La grande vitalità del nostro agro ci regala un grande momento di aggregazione e di festa. Alghero - dice il sindaco Mario Conoci - eccelle anche per le sue produzioni agricole di qualità che leghiamo agli eventi in un periodo di ripartenza, al fianco di altre manifestazioni di grande interesse».

Soddisfatto anche il presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu che, per la prossima edizione, ha proposto l’allungamento dell’evento a una settimana. Un appuntamento per il quale, i produttori e gli abitanti di Sa Segada e Tanca Farrà, si stanno preparando da tempo: «Non vedevamo l’ora di ripartire con la sagra – dice Antonio Zidda, presidente del Comitato di borgata – speriamo solo che il tempo ci accompagni, perché abbiamo un fitto programma di eventi».

Tra gli appuntamenti, alle 11 ci sarà un meeting di Anbi Sardegna, l’associazione che rappresenta e tutela i Consorzi di Bonifica, dal titolo “Cambiamenti climatici - Fattore acqua”, con esperti dell'Università di Sassari e Laore.

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