Punta Giglio piace: il museo Maps visitato da seimila turisti
Numeri positivi nella prima stagione estiva
Alghero L'area naturale di Punta Giglio piace e, nei mesi di punta dell’estate, è stata tra i siti naturalistici più visitati della Riviera del Corallo. Secondo una prima stima delle resenze, circa 6 mila turisti (60% italiani e 40% stranieri) hanno acquistato il biglietto per poter visitare il Maps (Museo Ambientale di Punta Giglio Sardegna).
Ma i visitatori sono stato molto più di seimila perché a questo numero c'è da sommare quello dei tanti algheresi che hanno fatto visita al sito naturalistico. Se per i visitatori non residenti ad Alghero il biglietto è di 8 euro, per gli algheresi, invece, l'ingresso è gratuito. I primi dati, quelli che vanno da maggio a fine agosto, mostrano un afflusso sostenuto soprattutto a inizio stagione, quando le temperature miti rendevano più piacevole la prospettiva di un breve trekking. Un altro momento di forte frequentazione, come era facile prevedere, è stato nel mese di agosto. Molti hanno apprezzato la riqualificazione dell'ex batteria SR413 messa a bando anni fa e recentemente restaurata. Oggi, infatti, chi arriva in cima a Punta Giglio trova un percorso museale ricco di pannelli informativi, una foresteria e un punto di ristoro. Si tratta della prima vera stagione per il nuovo museo Maps e per la foresteria Rifugio di Mare, al centro in passato di grandi polemiche. Ma ormai questa nuova realtà fa parte dell'offerta turistica algherese e - sfogliando qualche recensione - sembra che prevalga un forte gradimento dei servizi offerti. C'è chi ha apprezzato la possibilità di salire in navetta elettrica: un servizio utile non solo per via delle alte temperature estive che scoraggiavano molte persone dall'intraprendere la passeggiata, ma anche per consentire a chi per diversi motivi ha difficoltà a muoversi di arrivare in cima e godere della splendida vista su Capo Caccia e su Alghero.
E se nel punto di ristoro c'è chi è passato velocemente solo per riempire la borraccia, questa è stata anche la prima stagione in cui ha funzionato la foresteria immersa nella natura. Una proposta che ha attratto un pubblico eterogeneo composto da italiani e stranieri. In questo caso i numeri sono contenuti (la foresteria ricavata nell'ex caserma ha poche stanze), ma si parla comunque di oltre 300 persone che hanno scelto di pernottare a Punta Giglio almeno per una notte. Un terzo sono stranieri, provenienti per la maggior parte da paesi europei. Numeri che potrebbero ancora crescere: se è vero che le presenze in zona diminuiranno, è altrettanto vero che le temperature torneranno più miti e chi ha messoda parte le scarpe da trekking tornerà a frequentare i sentieri. E Punta Giglio resta, come è sempre stato, un luogo del cuore per gli algheresi e per i turisti.
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