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Alghero

La denuncia

Alghero, troppe barriere e poco rispetto: «Disabili discriminati, ora basta»

di Nicola Nieddu
Alghero, troppe barriere e poco rispetto: «Disabili discriminati, ora basta»

Elisabetta Cambule: «Mortificati, serve più sensibilità»

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Alghero Fermate degli autobus in via Lido vietate ai portatori di handicap. La segnalazione, l'ennesima, arriva da Elisabetta Cambule, disabile referente per la Sardegna del Condav.

«Una situazione vergognosa che ho più volte segnalato al Comune e all'Arst. Molte fermate degli autobus non sono a norma, sono inaccessibili per i disabili e, in ogni caso, pericolose per tutti. Al Lido ci sono diverse fermate sulla pista ciclabile. All'epoca, chi ha realizzato la pista per le biciclette, non ha pensato minimamente ai disabili. Per poter salire su un autobus una persona come me che ha il deambulatore non può farlo in autonomia perché deve superare degli ostacoli in cemento armato, poi bisogna stare attenti a non essere messi sotto da qualche bicicletta o monopattino che sfrecciano, spesso e volentieri, oltre il limite consentito. Mi sento mortificata e questo - ha proseguito Elisabetta Cambule - sembra non importare a chi, invece, deve intervenire sull'accessibilità urbana. Pensate anche quando sono sull'autobus e devo scendere in via Lido sulla pista ciclabile con le biciclette e i monopattini che passano a forte velocità».

Gli esempi non si fermano alla via Lido: «Anche in via Sant'Agostino c'è un'altra vergogna con la fermata dell'autobus in linea con un parcheggio per auto. Invece di destinarlo alla fermata dell'autobus. Tra l'altro è la fermata più vicina a casa. Quando il parcheggio, come quasi sempre accade, è occupato da un'auto, dovrei aspettare l'autobus sulla strada».

La referente sarda del Condav parla anche di alcuni mezzi pubblici non adatti per i disabili: «Ci sono autobus con gli ingressi troppo stretti per chi ha la carrozzina o il deambulatore. Uno degli autobus più recenti che avrà circa 4 anni di vita, per poter far salire un disabile, in totale ci impiega circa mezz'ora».

Da migliorare anche la situazione di alcuni marciapiedi. Rispetto al passato qualcosa è stato fatto, ma non è sufficiente. Marciapiedi, passaggi pedonali e parcheggi, per non costituire barriera architettonica, devono permettere a un disabile in carrozzina (ma anche alle mamme con passeggino) di passare e muoversi agevolmente. Non tutti hanno, ad esempio, la pavimentazione in materiale antisdrucciolevole o la superficie ben livellata. Senza contare alcune griglie poste lungo il percorso dove potrebbero incastrarsi le ruote della carrozzina. Insomma, i problemi sono diversi ed Elisabetta Cambule lotta da anni contro questo tipo di ingiustizie: «Spero che, chi di dovere, faccia qualcosa per trovare una soluzione alle nostre richieste». La referente del Condav Sardegna lancia anche un appello, oltre che al sindaco e alle autorità preposte, anche ai comuni cittadini per un comportamento civile: «Soprattutto a chi parcheggia le auto, le moto, le biciclette e i monopattini sui marciapiedi o in corrispondenza degli scivoli per disabili. Accade spesso ed è una cattiva abitudine. Mi auguro che da oggi tutti siano più sensibili e rispettosi».


 

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