Diffuse i video intimi della sua ex, il bodybuilder algherese ottiene i domiciliari
Il tribunale del Riesame ha accolto la richiesta di scarcerazione del 47enne
Alghero Ha ottenuto gli arresti domiciliari e lasciato il carcere di Bancali due giorni fa il 47enne algherese arrestato a metà marzo dalla polizia con l’accusa di aver prima pedinato e minacciato - rendendole per qualche mese la vita impossibile - la sua ex fidanzata e poi fatto circolare, per vendetta, foto intime della donna in varie chat di Whatsapp.
La decisione è stata presa dai giudici del tribunale del Riesame, presieduto da Antonello Spanu, a cui si è rivolto il difensore dell’uomo, l’avvocato Gavino Tanchis. Già nel 2021 l’uomo si era reso protagonista di violenze, minacce e persecuzioni nei confronti di un’altra donna con la quale aveva avuto una relazione e in quel caso era stato raggiunto dalla misura alla misura cautelare del divieto di avvicinamento emessa dal tribunale di Sassari. Un mese fa per l’algherese, istruttore di body building molto conosciuto in città, si erano spalancate le porte del carcere di Bancali. L’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice delle indagini preliminari Gian Paolo Piana - su richiesta della Procura della Repubblica di Sassari - era stata eseguita dagli agenti del commissariato di polizia di Alghero. L’uomo deve rispondere di atti persecutori e “revenge porn”: la condivisione pubblica di immagini o video intimi tramite web o chat, senza il consenso dei protagonisti. Dopo l’arresto il 47enne era comparso davanti al giudice delle indagini preliminari Gian Paolo Piana ma si era avvalso della facoltà di non rispondere. Gli agenti del commissariato di polizia, coordinati dalla dirigente Claudia Maria Gallo, al momento della perquisizione avevano trovato nella sua abitazione tre pugnali e una pistola a gas compresso, facilmente confondibile con una pistola autentica. Due anni fa l’uomo era stato denunciato da un’altra donna di Alghero che si era sentita in pericolo dopo le sue continue minacce. Anche in quel caso l’istruttore non aveva accettato la fine della relazione e aveva iniziato a tormentare la sua ex, rendendole la vita impossibile. La donna aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine e il tribunale aveva imposto all’istruttore il divieto di avvicinamento alla donna. In questo caso il 47enne non si sarebbe però limitato allo stalking. Per vendetta contro la sua ex avrebbe fatto circolare in alcune chat immagini intime della ex fidanzata. La vittima sarebbe venuta a conoscenza del fatto e avrebbe chiesto l’intervento della polizia.
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