Alghero, travolge in auto due coniugi prima di darsi alla fuga, l’investitore si presenta in commissariato
All’uomo è contestata l’omissione di soccorso
Alghero Si è presentato spontaneamente questa mattina, 6 agosto, al Comando della polizia locale di via Mazzini, accompagnato dal proprio legale, l’uomo che era alla guida della Fiat Punto coinvolta nell’incidente avvenuto ieri pomeriggio in viale Burruni, all’altezza della rotatoria tra la Strada Due Mari e via Don Minzoni. Si tratta di un algherese di 50 anni, nei cui confronti viene contestata l’accusa di omissione di soccorso.
L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio di ieri. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia locale, coordinata dal comandante Salvatore Masala, la Fiat Punto è entrata in collisione con una moto sulla quale viaggiavano due coniugi originari di Sassari. L’impatto è stato particolarmente violento e i due motociclisti sono stati sbalzati sull’asfalto. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, che dopo aver prestato le prime cure hanno disposto il trasferimento dei feriti, entrambi in codice rosso, all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
Le notizie che arrivano dal nosocomio sassarese sono rassicuranti. La donna ha riportato la frattura del setto nasale e diverse escoriazioni, con una prognosi provvisoria di 30 giorni. Il marito, che era alla guida della moto, ha invece riportato varie escoriazioni in diverse parti del corpo, senza conseguenze che facciano temere per la sua vita. Subito dopo lo scontro, il conducente dell’utilitaria si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare soccorso ai due feriti. Gli agenti della polizia locale hanno quindi avviato immediatamente le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e risalire all’identità del responsabile. In poche ore gli investigatori sono riusciti a individuare la Fiat Punto, parcheggiata nella borgata di Fertilia. Il veicolo è stato posto sotto sequestro, mentre dell’uomo si erano perse le tracce fino a questa mattina, quando ha deciso di presentarsi spontaneamente negli uffici di via Mazzini, accompagnato dal suo avvocato. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare le responsabilità dell’incidente.
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