Olga Spano spegne 101 candeline: festa in famiglia ad Alghero per l’ultracentenaria
Nata nel 1925: quattro figli, quattro nipoti e una memoria ancora vivissima
Alghero Festa in famiglia ad Alghero per il centunesimo compleanno di Olga Spano. L’ultracentenaria, secondogenita dei quattro figli di Francesca Lallai, casalinga, e Battistino, dipendente della Società per le Ferrovie Complementari della Sardegna (FCS), reduce della Prima guerra mondiale e insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto, è nata a Cagliari l’11 agosto 1925.
La signora Olga ha avuto un’infanzia e un’adolescenza serene. Ha frequentato a Mandas, il paese del quale erano originari entrambi i genitori, le prime due classi della scuola elementare. Ha completato le altre tre classi del primo livello dell’istruzione ad Alghero, dove la famiglia si era stabilita dopo il trasferimento del padre. Ha conseguito la licenza elementare con pieni voti e ha brillantemente superato l’esame di ammissione alla scuola di avviamento. Si è poi iscritta all’istituto magistrale inferiore. Sarebbe voluta diventare maestra elementare.
«Purtroppo non ho potuto realizzare il mio sogno – afferma – a causa dell’entrata in guerra dell’Italia. Fortunatamente la mia famiglia, negli anni della Seconda guerra mondiale, non ha sofferto la fame nonostante la gravissima penuria alimentare. Dopo il bombardamento aereo di Alghero da parte degli inglesi, il 17 maggio 1943, la notte di San Pasquale, siamo stati sfollati a “Sa Londra”, una località che si trova a ridosso della strada provinciale che collega Alghero con Villanova Monteleone».
L’ultracentenaria, dopo un lungo fidanzamento, si è sposata con Ivo Pitzalis, originario di Mandas. «Ci siamo sposati a Cagliari, nella chiesa di Nostra Signora di Bonaria, il 14 settembre 1952. Mio marito, dipendente della Breda, azienda meccanica e aeronautica italiana, dopo l’entrata in guerra dell’Italia venne richiamato alle armi nonostante avesse già assolto agli obblighi militari di leva. Il 22 luglio 1943, il giorno in cui le truppe americane entrarono a Palermo, prestava servizio nella città siciliana. Ivo, alla fine della guerra, si è arruolato nel Corpo delle guardie di pubblica sicurezza».
Olga Spano ha messo al mondo quattro figli: Ignazia, Efisio, Francesca e Tiziana. L’ultracentenaria, ancora dotata di buona memoria, sempre socievole, affabile e ciarliera, ha accudito con premura la famiglia e ha trovato anche il tempo da dedicare ai suoi hobby: lavorare a maglia con i ferri, leggere e cucinare.
Olga Spano, cugina di primo grado del padre di Stefano Sardara, l’attuale presidente della Dinamo Sassari, anch’egli di origini mandaresi, ha sempre mantenuto un forte legame con Mandas, il paese della Trexenta dove ha vissuto da bambina.
Tra le concause che hanno consentito a Olga Spano di raggiungere e superare il secolo di vita, oltre al Dna, ci sono anche la serenità dell’ambiente familiare, l’interazione sociale e un’alimentazione sana e genuina.
Tra i primi a farle gli auguri, dopo i figli, i generi, la nuora, i quattro nipoti e la sorella novantatreenne Ada, è stato il sindaco di Mandas Umberto Oppus.
(Gian Carlo Bulla)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
