La Nuova Sardegna

Alghero

L’intesa

Fertilia, una rete tra undici comuni: le Città del ’900 firmano l’accordo

di Nicola Nieddu

	Al centro la ministra Marina Calderone
Al centro la ministra Marina Calderone

La ministra Calderone: «Il lavoro è il simbolo di queste realtà urbane»

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 Alghero «Nascere dal lavoro è il tratto distintivo di queste realtà». La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone ha scelto queste parole per sottolineare il significato della nascita della Rete nazionale delle Città di Fondazione, “Città del ’900”, formalizzata venerdì 11 settembre a Villa Maria Pia.

Undici Comuni di quattro regioni hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per mettere in rete un patrimonio urbanistico, architettonico e sociale legato alle grandi opere di bonifica, pianificazione e antropizzazione del Novecento.

«Le Città di Fondazione rappresentano la trasformazione fisica e sociale del lavoro: il punto in cui la fatica dell'uomo ha incontrato il territorio per riscattarlo e farlo diventare bene comune», ha detto Calderone. La ministra ha richiamato anche la storia degli esuli istriano-dalmati che, nel secondo dopoguerra, trovarono in alcune di queste realtà un luogo dove ricominciare. «Il lavoro è l'elemento fondativo della nostra Costituzione repubblicana - ha aggiunto - ed è il valore su cui si ricostruiscono le esistenze, anche di chi ha dovuto abbandonare la propria terra per cercare un luogo dove ricostruire una vita serena e dignitosa. Come è successo alla mia famiglia».

Alla cerimonia non era presente il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha però voluto far arrivare un messaggio, confermando il sostegno al percorso avviato a Fertilia. Il suo ministero ha accompagnato le celebrazioni per il 90° anniversario della fondazione della borgata, inserite tra gli Anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Presente alla manifestazione Elena Guerri Dall'Oro, coordinatrice della Struttura per gli Anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha seguito il percorso delle celebrazioni di Fertilia. L'intesa coinvolge Fertilia-Alghero, Arborea, Carbonia, Latina, Guidonia Montecelio, Pomezia, Pontinia, Sabaudia, Tresignana, Predappio e Torviscosa. Latina sarà la capofila della Rete e avrà il compito di coordinare le attività e favorire un percorso comune di valorizzazione delle Città del '900.

Il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto ha evidenziato la necessità di restituire alle Città di Fondazione il riconoscimento che meritano. Fertilia rappresenta, in questo quadro, un caso emblematico. Nata nel 1936 nel processo di trasformazione della Nurra, nel dopoguerra divenne luogo di accoglienza per gli esuli provenienti da Istria, Fiume e Dalmazia, trasformando la propria vicenda urbanistica in una storia di integrazione. Alla cerimonia ha partecipato anche una delegazione proveniente dall'Istria, guidata da Dyego Tuljak, a testimonianza della presenza, nei territori passati alla Jugoslavia dopo la Seconda guerra mondiale, di importanti esempi di architettura razionalista. La nuova Rete parte dunque da Fertilia con l'obiettivo di trasformare una storia comune in un progetto condiviso di tutela e valorizzazione. Un percorso che punta a riportare le Città del '900 al centro dell'attenzione nazionale, attraverso la conoscenza del loro patrimonio e delle comunità che le hanno costruite. 

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