Emergenza obesità, in Sardegna 400mila casi

Il 20 per cento dei bambini in età scolastica è sovrappeso, il 7 per cento è obeso

CAGLIARI. In Sardegna si stima che ci siano tra 355 mila e 420 mila persone sovrappeso e che gli obesi gravi siano tra 135 mila e 184 mila, il 20% dei bambini in età scolastica è sovrappeso, il 7% obeso. Questi dati comportano un costo annuo di circa 650 mila euro per l’assistenza sanitaria, che sommati ai costi per le cure delle patologie associate arriva a circa 900 mila euro. Su queste basi, si stima che nel 2025 gli obesi saranno il 40% della popolazione, con costi insostenibili per il servizio sanitario pubblico. Partendo da queste considerazioni nasce la proposta di legge che prevede interventi di prevenzione, diagnosi e cura dell’obesità e l’istituzione del Registro regionale e dell’Osservatorio regionale sull’obesità. Il provvedimento, prima firmataria Gabriella Greco (Pdl), è stato presentato stamane in Consiglio regionale dai consiglieri del Popolo delle libertà e dei Riformatori.

«Tra le proposte c’è quella dell’istituzione del Registro dell’obesità», ha spiegato Greco, affiancata dalla collega Linetta Lunesu e dal dottor Roberto Moroni, «quale strumento pratico per raccogliere tutti i dati possibili sulla patologia. Prevediamo poi l’Osservatorio, con compiti di monitoraggio e ricerca, campagne di prevenzione, la commissione medica per la predisposizione di linee guida e la formazione del personale. Siamo consapevoli della difficile situazione politica attuale, ma speriamo che la proposta arrivi quanto prima all’attenzione del Consiglio». Linetta Lunesu ha sottolineato l’importanza dell’educazione alimentare, della prevenzione con la creazione di una rete di servizi sociosanitari, di una costante attività fisica. Il dottor Moroni, specialista in cardiologia, ha elencato alcuni dati sull’incidenza di gravi patologie su pazienti obesi: «nelle diagnosi di cardiopatie il 34% sono uomini obesi, il 33% donne, per gli ictus il 35% uomini, il 34% donne, nel diabete il 75% uomini, l’ 83% donne, per il cancro del colon il 15% è l’incidenza nell’uomo, il 17% nelle donne».

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