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Maturità 2026, ore decisive per le materie d’esame: all’orale saranno quattro, tutte le novità

Maturità 2026, ore decisive per le materie d’esame: all’orale saranno quattro, tutte le novità

Entro il 31 gennaio il ministero pubblicherà le discipline della seconda prova. L’esame sarà considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove. Si inizia il 18 giugno

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Roma Ore decisive per gli studenti che quest’anno sosterranno l’esame di maturità. Entro il 31 gennaio il Ministero dell’Istruzione e del Merito renderà note le materie della seconda prova scritta e l’impianto definitivo del colloquio orale dell’Esame di Stato 2025-2026, che segna il debutto della maturità riformata dal ministro Giuseppe Valditara. Nelle scuole superiori cresce l’attesa di circa mezzo milione di studenti, in un clima reso ancora più teso dal fatto che la pagina dedicata del ministero risulta in questi giorni in manutenzione straordinaria, segnale che la pubblicazione del decreto è imminente.

La normativa prevede che entro fine mese vengano comunicati: le discipline oggetto della seconda prova scritta, scelte tra le materie caratterizzanti i diversi indirizzi; l’eventuale terza prova, prevista solo per percorsi specifici; le quattro discipline su cui si baserà il colloquio orale; e le modalità organizzative dell’esame. Tutti i documenti ufficiali saranno pubblicati sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’orale cambia volto

La novità più rilevante riguarda il colloquio. Non tutte le materie, ma quattro discipline selezionate dal ministero costituiranno il perimetro dell’interrogazione. I commissari, interni ed esterni, potranno porre domande solo su queste materie: niente filosofia se è indicata storia, e viceversa, salvo i collegamenti che lo studente decida autonomamente di sviluppare. L’obiettivo dichiarato della riforma è riportare l’orale a un’interrogazione più ancorata ai contenuti delle singole discipline, superando il meccanismo dei collegamenti spesso forzati che caratterizzava le prove degli ultimi anni.

Il colloquio prenderà avvio dal curriculum dello studente, documento che sintetizza il percorso scolastico del candidato. Saranno considerate anche le attività extrascolastiche ritenute “particolarmente meritevoli”, un aspetto che ha già alimentato discussioni per il rischio di penalizzare chi proviene da contesti meno favoriti.

Commissioni più snelle e obbligo di sostenere tutte le prove

Cambia anche la composizione delle commissioni, che diventano più snelle: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni, per un totale di cinque membri, una commissione ogni due classi. Una riduzione che rende l’esame meno oneroso dal punto di vista organizzativo, accompagnata da un arrotondamento dei compensi.

Diventa inoltre tassativo l’obbligo di sostenere tutte le prove. Una norma introdotta dopo i casi registrati lo scorso anno di studenti che avevano rifiutato di affrontare l’orale contando sui crediti e sui risultati degli scritti. D’ora in poi l’esame sarà considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste: chi si rifiuta deliberatamente verrà bocciato, mentre resta distinta la situazione di chi non riesca a rispondere per blocco emotivo.

Alternanza, educazione civica e bonus

Nel colloquio torna centrale anche l’alternanza scuola-lavoro, che riacquista la denominazione legata al lavoro dopo il periodo dei “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. Maggiore attenzione è riservata anche all’educazione civica. Quanto al cosiddetto bonus per i più bravi, il punteggio massimo scende da 5 a 3 punti, assegnabili solo a chi raggiunge almeno 90 punti sommando prove e crediti del triennio.

Il calendario

Resta infine il calendario. L’esame, che torna ufficialmente a chiamarsi “maturità”, prenderà il via giovedì 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta, il tema di italiano. Il giorno successivo si svolgerà la prova di indirizzo; dalla settimana seguente partiranno gli orali. Negli anni scorsi l’avvio era fissato al mercoledì: un dettaglio in più in un’edizione che segna una svolta per forma e contenuti.

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