Nuovo stadio del Cagliari, un consulente valuta la compatibilità ambientale

Il sostituto procuratore della Repubblica di Cagliari, Enrico Lussu, ha affidato una consulenza tecnica all’architetto sassarese Sandro Roggio: dovrà stabilire se l’impianto rispetta la normativa e se potesse essere costruito in quell’area

CAGLIARI. L’analisi di un esperto per stabilire se lo stadio Is Arenas di Quartu, la nuova casa del Cagliari calcio, rispetta i vincoli ambientali e se è compatibile con l’area in cui è stato costruito. È questo, in estrema sintesi, il quesito formulato dal sostituto procuratore Enrico Lussu all’architetto sassarese Sandro Roggio, a cui questa mattina è stato affidato l’incarico per una consulenza tecnica. In particolare, la Procura ha richiesto la valutazione della compatibilità ambientale dell’opera rispetto ai vincoli esistenti. Quindi una verifica di quanto già appurato dagli investigatori del Corpo forestale grazie all’acquisizione dei documenti al Comune di Quartu, in Regione e negli uffici delle società coinvolte nella realizzazione dello stadio. Il consulente avrà 60 giorni di tempo per dire agli inquirenti se l’impianto rispetta la normativa e, quindi, se poteva essere costruito in quell’area. Contemporaneamente gli investigatori stanno ancora sentendo i vari testimoni e soprattutto i funzionari pubblici i cui nomi sono emersi durante i due interrogatori secretati ai quali è stato sottoposto il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Quartu Pierpaolo Gessa, finito in manette a fine novembre insieme aa Andrea Masala, dirigente del settore Ambiente ed Edilizia privata dello stesso Comune, e dell’impresario Antonio Grussu. Gessa e Grussu sono attualmente ali arresti domiciliari, mentre domani davanti ai giudici del Tribunale del riesame si terrà l’udienza per la richiesta di scarcerazione di Masala, l’unico rimasto a Buoncammino.

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