Cagliari fra le città a rischio voragini
In Sardegna sono state censite 45 aree pericolose, la causa è anche nelle attività umane
CAGLIARI. La Ispra (Istituto italiano per la ricerca e la protezione ambientale) a Roma ha censito più di 2500 sinkholes (voragini) dal 1875 al 2014. Ma anche le altre città italiane, come Napoli, Palermo, Messina e Cagliari non vanno meglio. Oltre alla capitale, tra le regioni più colpite dai fenomeni di sprofondamento naturale, la Campania, la Sardegna, la Puglia e il Lazio.
Sono questi i dati emersi oggi nel corso del convegno promosso dall’Ispra, durante il quale è stata presentata una Carta di suscettibilità ai sinkholes del territorio di Roma sino al raccordo anulare, aggiornata al 2014. La Regione Sardegna ha individuato finora 45 aree a rischio sinkhole, di cui 27 localizzate nelle zone minerarie metallifere e lignitifere del Sulcis-Iglesiente.
Una normativa ad hoc è stata realizzata dalle Regioni Lazio e Sardegna, dalle Autorità di Bacino della Abruzzo e della Puglia, le quali prevedono sia il monitoraggio delle aree edificate che di quelle su cui si intende costruire. La Ispra, dal 2009 ha iniziato il monitoraggio e lo studio dei sinkholes prodotti dall’uomo nelle aree urbane. In cima alla classifica delle città esposte, oltre a Roma e Napoli, anche Cagliari, Palermo e Messina.