Mafia, sono 102 gli immobili sequestrati in Sardegna
L’ultimo è una megavilla alla periferia di Villamar. Sono i dati emersi al convegno «Miseria Ladra» che si è etnuto a Cagliari
CAGLIARI. Sono 101 gli immobili sequestrati alla mafia in Sardegna, l’ultimo - il numero 102 - è una megavilla alla periferia di Villamar per la quale il pm Paolo De Angelis pochi giorni fa ha disposto i sigilli e si è ora in attesa della convalida da parte del gip. «Si tratta di una struttura enorme e lussuosa, poco fuori paese, e ci stiamo chiedendo come poterla utilizzare». Lo afferma Giampiero Farru, presidente di Sardegna Solidale al convegno «Miseria Ladra» organizzato da Libera e Gruppo Abele. Nell’Isola i beni sequestrati alla mafia, e in attesa di destinazione, sono soprattutto terreni, case, piccole aziende, barche e macchine.
Dalla povertà e precarietà che attanagliano l’Italia sono le mafie a trarre grandi benefici sono ben 54 i clan impegnati in attività di riciclaggio e usura: «Anche il nostro territorio viene colpito dalla crisi e usato in maniera criminale per ottenere profitto a discapito della popolazione e delle generazioni che verranno». Sono 93,5 i crimini che vengono ogni giorno consumati contro l’ambiente, e sono aumentati del 170% negli ultimi tre anni, come denuncia l’ultimo rapporto sulle Ecomafie di Legambiente. «Criminalità organizzata, corruzione e distruzione ambientale si rafforzano a discapito dei diritti, della coesione sociale e della partecipazione dei cittadini, sempre più distanti dalle istituzioni - dice Farru -: Anzi, quando la gente ha perso il lavoro e non lo trova più ed è disperata e legge quello che stiamo leggendo in questi giorni su vitalizi e pensioni che si accumulano, allora il rischio di tensioni e disordini sociali diventa molto alto».