La Nuova Sardegna

Cagliari

Fondi ai gruppi regionali: bollette telefoniche, camere in hotel

Fondi ai gruppi regionali: bollette telefoniche, camere in hotel

Cagliari, la superteste Ornella Piredda depone al processo ai consiglieri regionali accusati di peculato nella prima inchiesta sui fondi ai gruppi

30 maggio 2014
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CAGLIARI. «All'inizio si era più rigorosi nella rendicontazione delle spese, poi meno». È iniziato con queste parole, davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale, l'interrogatorio della super-testimone Ornella Piredda, l'ex dipendente del gruppo misto in Consiglio regionale dalla cui denuncia per mobbing ha preso il via la prima inchiesta sui fondi spesi, secondo l'accusa, illecitamente.

«Mi risulta che l'unica entrata per i gruppi fossero i fondi assegnati dal Consiglio regionale - ha detto Piredda, assunta come impiegata e poi diventata funzionario - avevo rapporti buoni con numerosi consiglieri nel gruppo Insieme per la Sardegna, poi sono passata al Gruppo Misto nel 2005. Ma sono stata quasi subito demansionata con una assunzione nuova». La dipendente ha così avviato cause di lavoro e presentato esposti in Procura.

Il pm Marco Cocco ha poi deciso di spostarsi sulla gestione dei fondi. «Esisteva un obbligo di rendicontazione - ha aggiunto - il bilancio era molto semplice, ma era previsto l'elenco specifico delle spese nella relazione illustrativa. Era obbligatoria la doppia firma nel rendiconto quando ero nel gruppo Insieme per la Sardegna. E soprattutto c'erano spese ammissibili e non ammissibili: le prime quelle istituzionali, le altre quelle private dei singoli consiglieri».

«L'onorevole Giorico (ex consigliere Udeur) era questore e presentò al gruppo documenti di spesa che rifiutai. Dissi all'amministratore che non erano ammissibili. Erano bollette telefoniche. Conservavo i documenti di spesa perchè pensavo fosse giusto documentare come venivano spesi i soldi pubblici - ha aggiunto - i consiglieri regionali prendevano tutti la stessa cifra, ma capitava anche che il gruppo pagasse direttamente fatture, come magari in caso di convegni».

Il pm Cocco ha poi chiesto alla testimone le modalità di spesa dei fondi e se i consiglieri regionali presentassero pezze giustificative. «Sergio Marracini (ex consigliere Udeur, ndr) era il più puntuale e preciso degli altri - ha detto - prima si faceva con più previsione, poi il tutto è diventato più disordinato». Il pm ha chiesto alla teste se ricordasse di una fattura presentata da Marracini per una camera doppia in un albergo di Milano a cavallo di capodanno, Piredda ha detto di ricordare quella ricevuta.

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