Bosco in fiamme per tutta la notte, mobilitata la protezione civile
Un fumo denso è arrivato fino alle case del centro di Villacidro, focolai non domati ancora all’alba
VILLACIDRO. Con il ritorno del maestrale tornano puntualmente gli incendiari sui monti di Villacidro. Ieri a tarda sera è divampato un incendio nella zona boschiva di Castangias e di Coxinas, rapidamente divulgatosi a causa del forte vento. Già negli anni passati questi boschi erano stati attraversati da devastanti incendi.
Ieri notte è sembrato di tornare indietro nel tempo. Le abitazioni che si affacciano sulla strada panoramica e anche quelle del centro storico esposte sono state avvolte dal fumo che ha costretto decine di persone a chiudersi ermeticamente dentro casa. Per combattere i due roghi sono intervenuti i vigili del fuoco di Sanluri, la Protezione civile, uomini del Corpo forestale e le squadre dei barracelli.
A causa del buio della notte nessun mezzo aereo è potuto intervenire. Le fiamme sono state circoscritte solo a tarda notte ma ancora questa mattina erano presenti diversi focolai fumanti.
L'incendio in questione pone alcuni dubbi. Come è possibile che il 13 di giugno ai bordi delle strade che circondano la pineta ci sia ancora l’erba secca, alta anche un metro, nonostante le prescrizioni antincendio lo vietino? Come mai in una giornata di vento ed alte temperature, dove le carte tecniche della protezione civile indicavano un alto e altissimo rischio incendio nel nostro territorio, non sono stati predisposti adeguati controlli nei punti più sensibili? Come mai a distanza di anni e il ripetersi di numerosi incendi non si è ancora riusciti a mettere in esercizio i bocchettoni antincendio lungo la Strada Panoramica?
Inoltre, i roghi nella zona dell’ex albergo Esit di qualche settimana fa fanno intuire la presenza di un piromane seriale.
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