Calendario venatorio sardo, ricorso degli ambientalisti all’Ue

Sotto accusa la possibilità di cacciare anche in aree di interesse comunitario

CAGLIARI. Anche il calendario venatorio regionale sardo 2014-2015 finisce davanti alla commissione europea. Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l'Abolizione della Caccia, Gruppo d'Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato alla commissione un ricorso in merito al nuovo calendario in quanto consente, ancora una volta, l'attività venatoria entro le aree Sic e Zps in assenza di alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale.

Recentemente la commissione europea, direzione generale Ambiente - hanno ricordato gli ecologisti - ha reso noto di aver aperto una procedura di indagine «diretta ad accertare se esista in Italia una prassi di sistematica violazione dell'articolo 6 della direttiva Habitat» a causa di svariate attività e progetti realizzati in assenza di adeguata procedura di valutazione di incidenza ambientale in aree rientranti in siti di importanza comunitaria Sic e zone di protezione speciale Zps componenti la Rete Natura 2000.

Fra i casi oggetto d'indagine vi sono il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013 e il calendario venatorio sardo 2013-2014

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