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Cagliari

Cagliari, i trattori della Coldiretti in marcia sulla 131

Trattori di Coldiretti sulla 131 (foto Pili/Rosas)
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Trattori di Coldiretti sulla 131 (foto Pili/Rosas)

Credito e politiche agricole al centro di una vertenza ormai inasprita, Battista Culbu: "Il presidente Francesco Pigliaru deve venire di persona e assumersi delle responsabilità"

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CAGLIARI. I trattori con le bandiere gialle e verdi della Coldiretti avanzano sulla statale 131, nel Medio Campidano, in direzione Cagliari per chiedere una soluzione definitiva dei problemi del settore. Circa un centinaio di mezzi pesanti e una altro centinaio di fuoristrada provenienti da tutta la Sardegna sono partiti dal km 4,300 per arrivare al km 21 dove in un grande spiazzo verranno effettuati i comizi per spiegare le ragioni della protesta e effettuare un volantinaggio.

«Per il momento ci fermiamo fuori da Cagliari ma siamo pronti a invadere la città», ha assicurato il presidente della Coldiretti Battista Cualbu: «Abbiamo invitato il presidente della Regione Francesco Pigliaru e speriamo, per lui, che venga a offrire risposte concrete ai nostri problemi. Se queste non arriveranno non esiteremo a fare una grande manifestazione nel capoluogo e davanti alla Regione».

«Al momento, però, vogliamo che sia lui a venire da noi e fornire le rassicurazioni richieste per la soluzione della vertenza», ha ribadito Cualbu che, mentre il corteo avanza lento sulla principale arteria della Sardegna scortato da polizia e carabinieri, si scusa per i disagi creato agli automobilisti («in gran parte lavoratori come noi») ma spiega che «vista l’emergenza, non avevamo alternative alla piazza».

Il presidente della Coldiretti sottolinea l’urgenza dei provvedimenti da assumere subito - in particolare quelli del credito agevolato negato al settore, della burocrazia che sta bloccando 250 milioni di fondi del Psr e dei danni causati dalla fauna selvatica alle colture - per poi affrontare una discussione sulle politiche per un rilancio duraturo dell’agricoltura isolana.

«Ma Pigliaru deve venire da noi stamane per assumersi personalmente le sue responsabilità in modo da mandare un primo segnale della Regione ad agricoltori e allevatori sardi», ha ribadito Cualbu.

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