Cagliari, maxi appalto rifiuti: indagata dirigente comunale
Gli accertamenti degli inquirenti sul bando di gara da 280 milioni di euro
CAGLIARI. Sviluppi nell’inchiesta della procura di Cagliari sul maxi appalto per i rifiuti e la pulizia delle strade del Comune di Cagliari. Nel registro degli indagati è finito il nome di Teresa Carboni - dirigente del servizio Igiene del suolo del Comune assistita dall’avvocato Massimiliano Ravenna - a cui è contestata la turbativa d’asta.
Da mesi gli inquirenti hanno avviato una serie di accertamenti per verificare eventuali anomalie sul bando di gara da circa 280 milioni di euro già finito al centro di un contenzioso approdato fino al Consiglio di Stato e di recente annullata dal Comune.
Sulla travagliata maxi gara - tra le più onerose in Italia con un totale di 280 milioni di euro da suddividere nei sette anni di affidamento - pende quindi anche l’indagine della procura. Il pm Enrico Lusso, con i carabinieri del Noe, ha già sentito, come presone informate sui fatti, l’assessore con delega all’Igiene del suolo, Anna Paola Loi e il suo predecessore Pierluigi Leo.
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