Lascia Cagliari la nave sequestrata per due anni
La vicenda della Kenza messa sotto sigillo dal giudice del lavoro su richiesta dei marinai che non venivano pagati dall'armatore
CAGLIARI. Si è risolta dopo oltre due anni la vicenda della nave «Kenza», mercantile battente bandiera marocchina rimasto ormeggiato nel porto di Cagliari dal 5 maggio 2013 dopo che i 15 marinai l’avevano occupato in quanto l’armatore non li pagava dal dicembre 2012.
La nave era stata posta sotto sequestro dal giudice del lavoro su richiesta dei marittimi marocchini, che nel frattempo sono stati assistiti dal «welfare marittimo» gestito dall’Autorità portuale di Cagliari, in particolare dall’associazione Stella Maris, dalla Caritas e da molti privati che hanno assicurato cibo, vestiti e cure mediche.
Dissequestrata e rilevata da un nuovo armatore, la Kenza ha lasciato ieri sera finalmente il porto di Cagliari. Il vecchio equipaggio da tempo era riuscito a farsi liquidare le spettanze e a rientrare a casa. Il mercantile ha, quindi, ripreso il mare con altri marinai.
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