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Sardegna, scuola: il 57 per cento dei precari non presenta domanda

Sardegna, scuola: il 57 per cento dei precari non presenta domanda

Dei quattromila docenti che hanno diritto alla stabilizzazione solo 1.717 hanno compilato la richiesta che probabilmente li porterà a insegnare in un'altra provincia italiana

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CAGLIARI. Il 57% degli insegnanti precari della Sardegna che avevano diritto alla stabilizzazione vi hanno rinunciato per evitare di lasciare l’isola. Dei 4mila interessati, solo 1.717 (circa il 43%) ha presentato la domanda: 136 dovranno partire per lavorare nella penisola, 68 potranno restare. Restano 1.513 docenti che parteciperanno alla cosiddetta fase C delle assunzioni e che conosceranno il loro destino a novembre, quando saranno coperti i posti vacanti.

I dati emergono da calcoli effettuati dagli insegnanti precari del «Comitato valigie del 10 agosto», contrari alla legge 107 «Buona scuola», che martedì prossimo, 22 settembre 2015, alle 16 saranno sotto il palazzo del Consiglio regionale, in occasione della seduta in cui sono previste le dichiarazioni sulla Giunta proprio sui problemi della scuola in Sardegna. Una delegazione di precari, delusi dalla decisione della Giunta di non impugnare la legge 107, seguirà i lavori in Aula nella tribuna riservata al pubblico.

«Gli insegnanti "premiati" dal ruolo non conoscono ancora la destinazione certa della cattedra (è indicata solo la provincia di destinazione), coloro che hanno accettato la supplenza annuale in Sardegna avranno solo un anno di tempo prima di chiudere la propria valigia e partire», afferma il Comitato. «Ma anche coloro i quali non hanno spedito la domanda per la richiesta del ruolo non hanno la minima idea di cosa verrà nell’immediato futuro; rimarranno nella graduatorie a esaurimento (Gae)? Avranno la possibilità di essere chiamati per qualche supplenza? Gli insegnanti che, invece, hanno spedito la domanda per il ruolo e non accetteranno un incarico fuori dalla Sardegna perderanno, così come recita il decreto, la possibilità di continuare a insegnare? Tanti punti interrogativi che il Miur non ha ancora chiarito».

«Perché non è ancora stato reso pubblico l’elenco completo degli insegnanti che hanno chiesto l’assunzione e l’indicazione precisa delle destinazioni e i punteggi che avevano nelle Gae provinciali?», si chiedono i docenti precari del Comitato valigie del 10 agosto. «Il cervellone elettronico del Miur e il suo "famoso" algoritmo è davvero infallibile? Abbiamo seri dubbi».

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