Una cagliaritana commendatore della Repubblica

Luciana Tredici

Il presidente della Repubblica ha conferito l'onorificenza al merito a Luciana Tredici, un'insegnante di Lettere che dalla seconda guerra mondiale in poi si è prodigata per aiutare il suo prossimo

ROMA. Diciotto persone "normali" che grazie alle loro azioni sono i veri eroi del nostro tempo: un giovane migrante senza permesso di soggiorno che salva una donna caduta nel Tevere, una soldatessa che in Afghanistan in un attentato ha salvato la vita a tutti i colleghi perdendo lei una gamba, una donna che lavorato sodo con i bambini disabili: sono questi e altri quindici i cittadini riconosciuti eroi con l'onorifcenza al merito conferita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tra questi c'è la cagliaritana Luciana Tredici, nata a Cagliari il 28 gennaio 1926 - Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la generosità e lo spirito di servizio con cui nel corso della sua carriera scolastica ha sostenuto ragazzi in difficoltà».

Durante l'occupazione tedesca di Roma, insieme alla sua famiglia, ha nascosto e salvato una famiglia di ebrei e un dirigente partigiano.

Insegnante di lettere fino all'età di 70 anni, ha sostenuto gratuitamente, in orario extrascolastico, ragazzi disabili e con problemi di apprendimento. Da quando è in andata in pensione si è dedicata al volontariato, in particolare all'insegnamento dell'italiano agli immigrati.

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