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Cagliari, stadio Is Arenas: chiesto il rinvio a giudizio per Cellino e altri dieci

Lo smontaggio delle tribune amovibili allo stadio di Is Arenas (foto Mario Rosas)
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Lo smontaggio delle tribune amovibili allo stadio di Is Arenas (foto Mario Rosas)

L'udienza davanti al gup si è conclusa con la richiesta del pm di processare tutti gli undici imputati. I difensori dell'ex sindaco di Quartu Mauro Contini e dell'ax assessore ai lavori pubblici Stefano Lilliu si sono associati alle richieste dell'accusa, altri hanno sollecitato il rito abbreviato

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CAGLIARI. Chiesto il processo per tutti gli 11 imputati finiti nell’inchiesta per le presunte irregolarità nella costruzione dello stadio di Is Arenas di Quartu Sant’Elena. Tra questi c'è l’ex presidente del Cagliari Calcio Massimo Cellino. Al termine delle discussioni delle parti davanti al gup del tribunale di Cagliari Mauro Grandesso, il pm Enrico Lussu ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti. L’udienza è stata dunque aggiornata al prossimo 9 novembre 2015.

Durante l’udienza di questa mattina alcuni difensori hanno chiesto riti alternativi per i loro assistiti. Vuole patteggiare due anni il dirigente del comune di Quartu Pierpaolo Gessa (difeso dagli avvocati Massimiliano Ravenna e Silvia Boggio), arrestato nel novembre 2012 e poi scarcerato con il collega Andrea Masala che (difeso dall’avvocato Alessandro Dedoni) ha optato per l’abbreviato.

La stessa scelta processuale è stata fatta dal costruttore Antonio Grussu (finito ai domiciliari nel 2012) e dal geometra Giorgio Caria. Tutti i difensori hanno sollecitato al giudice il proscioglimento dei loro assistiti.

I legali Roberto Nati, Luigi Concas e Antonello Marotto dell’ex sindaco Fi di Quartu Mauro Contini, attuale consigliere comunale, e dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Stefano Lilliu - che finirono in manette nel febbraio 2013 assieme a Cellino - hanno sollecitato con il pm il rinvio a giudizio dei loro assistiti per dimostrare, come spiegato in aula, l’insussistenza delle accuse a dibattimento.

Gli imputati sono accusati  a vario titolo di aver commesso irregolarità nella costruzione dello stadio di Is Arenas a Quartu. Le accuse di tentato peculato e falso ideologico mosse nei confronti di Cellino, di Contini e di Lilliu, sarebbero legate all'utilizzo di parte di soldi destinati al piano integrato d'area per la costruzione dell'impianto della società rossoblù.

I reati complessivamente imputati agli accusati sono: peculato tentato e consumato, abusi edilizi e ambientali, falso, inottemperanza a un ordine dell'autorità pubblica. La lista degli imputati: oltre Lilliu, Contini, Cellino i funzionari pubblici Graziano Mossa, Raffaele Perra, Pierpaolo Gessa e Andrea Masala, il costruttore cagliaritano Antonio Grussu, il progettista Jaime Manca di Villahermosa, l'impresario Marcello Vasapollo, il geometra Giorgio Caria della ditta Andreoni alla quale era stato assegnato l'appalto. E' stata già stralciata l'accusa di abuso d'ufficio relativa al rilascio dell'autorizzazione a disputare a Quartu tutte le partite del campionato di Serie A in quella stagione.

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