Veleni a Portovesme, a processo i vertici di Eurallumina

Rinviati a giudizio Vincenzo Rosino, amministratore delegato dal 1991, e Nicola Candeloro, direttore dello stabilimento dal 1993

CAGLIARI. Inizierà il 24 marzo davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Cagliari il processo ai vertici di Eurallumina, azienda di Portovesme. È quanto deciso dal Gup Lucia Perra che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pm Marco Cocco per l'Ad Vincenzo Rosino, e per il direttore dello stabilimento Nicola Candeloro. L'accusa è disastro ambientale in concorso e traffico illecito di rifiuti, in qualche caso speciali e pericolosi.

L'inchiesta era scattata nel 2009 con l'accusa di disastro ambientale e con il sequestro del bacino dei fanghi rossi di Portovesme, nella provincia di Carbonia-Iglesias, in uso alla Eurallumina. Oltre ai due bacini, i sigilli erano comparsi anche nelle aree attigue interessate al rilascio di acque contaminate da fanghi rossi. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Luigi e Pierluigi Concas, e da Carlo Sotgiu e Francesco Tonelloto. Oggi davanti al palazzo di giustizia di Cagliari hanno organizzato un sit-in gli ambientalisti del Comitato Carlofortini Preoccupati e l'Associazione Adiquas che da tempo seguono le udienze preliminari assieme alla Confederazione sindacale sarda (costituita parte civile), Assotziu, Comitato Scuola Città, Sardegna Pulita, Comitato Agricoltori Portoscuso e Comitato Viticoltori Paringianu.

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