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Cagliari

Carbonia, intimidazione al dirigente comunale: incendiata l'auto

Gianfranco Nurra
Carbonia, intimidazione al dirigente comunale: incendiata l'auto

Livio Sanna si occupa di appalti, contratti, politiche della casa e servizi al cittadini, la vettura era parcheggiata a poche centinaia di metri dal municipio

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CARBONIA. Aveva parcheggiato l'auto, come tutte le mattine, in via Napoli, una tranquilla strada a ridosso della Piazza Roma e del municipio. Ma alle 14, all'uscita dal lavoro, la brutta sorpresa: ignoti l'avevano data alle fiamme. Il fuoco ha distrutto l'intera parte anteriore.

Un atto intimidatorio, probabilmente, sulla stessa linea di altri avvenuti in tempi recenti. Lo ultimo era stato fontro il presidente del Consiglio, qualche mese fa. La vittima è Livio Sanna, dirigente il quarto servizio comunale, che si occupa di contratti e appalti. A prima vista un incendio d'auto come tanti altri che avvengono in città, ma salta agli occhi l'anomalia del fuoco appiccato di giorno, e in pieno centro città. Proprio questo sembrerebbe far propendere a favore della intimidazione.

Il giorno, e soprattutto l'orario di servizio in comune, è l'unico lasso di tempo in cui l'auto di Sanna è "a disposizione" dei teppisti in città. Che hanno agito, in più, con una freddezza incredibile. Le fiamme si sono levate immediatamente, a differenza di quanto accade con la diavolina, e gli incendiari erano quindi nei pressi dell'auto quando il fuoco è divampato.

Il sindaco Giuseppe Casti ha condannato il vile atto subito dal dirigente comunale Livio Sanna:“Quanto accaduto nel pomeriggio del 7 gennaio 2016, ai danni del dirigente comunale, l'avvocato Livio Sanna, è di una gravità inaudita e non può in alcun modo essere tollerato.  Il dirigente, nell’esercizio delle sue funzioni, ha sempre dimostrato un grande attaccamento al lavoro e una grande disponibilità nei confronti dei Cittadini, impegnandosi con costanza, dedizione e determinazione nel trovare soluzioni in tutti gli atti di sua competenza.   Episodi di violenza come questo non appartengono alla cultura della nostra Città e vanno condannati nella maniera più categorica. Il dissenso non può mai essere espresso con la violenza. Le forze dell'ordine, nelle quali si ha la massima fiducia, sono al lavoro per individuare i responsabili.   A nome mio, della giunta e di tutta l’amministrazione comunale  esprimo solidarietà al dirigente del 4° servizio del Comune, Livio Sanna, per il vile gesto subito e una dura condanna per quanto accaduto”.  

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