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Cagliari

Carloforte, a sorpresa chiude il "Cavalera": niente Quo Vado e altri film

Simone Repetto
La sala del "Cavalera"
La sala del "Cavalera"

La necessità di lavori urgenti ha convinto il cda a sospendere la programmazione, tra le proteste dei cittadini

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CARLOFORTE. Improvvisa chiusura alle proiezioni cinematografiche del cineteatro Cavallera, che perdurerà fino all'esecuzione di lavori necessari alla struttura. Questa la sintesi dei fatti e delle motivazioni che hanno portato all'inatteso annullamento delle proiezioni previste dal 7 gennaio 2016 in poi, circostanza che ha destato sorpresa, delusione ed anche indignazione (pure per il modo in cui è avvenuta) da parte degli appassionati frequentatori della storica sala di via Armando Diaz.

Il giorno dopo l'Epifania, era prevista l'ultima proiezione del seguitissimo “Quo vado?” di Checco Zalone, a cui avrebbe fatto seguito la visione di altri due film molto attesi dal pubblico, ovvero “Spectre” e “In the heart of the sea” in 3D. Poi l'amara sorpresa, annunciata dal consiglio di amministrazione del Cavallera come un fulmine a ciel sereno, di sospensione delle proiezioni per “problemi burocratici”.

“Da subito ci siamo scusati con l'utenza – ha spiegato Gianni Peloso, presidente del cda – ma, seppure a malincuore, abbiamo dovuto prendere la decisione di chiudere per iniziare al più presto una serie di lavori non più rinviabili, di cui la struttura ha bisogno”. Lavori che interessano la gloriosa sala ormai da tempo, divenuti necessari per garantire la messa a norma generale della struttura, aperta al pubblico solo parzialmente negli ultimi anni, con il mancato utilizzo di palco e gallerie. Motivo per cui anche quest'anno, durante il periodo carnevalesco, non si terranno veglioni e balli in maschera, eventi che appartengono alla tradizione del carnevale tabarchino.

Ritornando al cinema, l'avvento della tecnologia digitale ha costretto i dirigenti l'anno scorso al costoso acquisto della nuova macchina per le proiezioni, possibili anche in 3D, di cui non si è dotata l'altra sala presente a Carloforte, ovvero quella del cineteatro Mutua.

Così, fino a quando il Cavallera non riaprirà, gli appassionati cinefili resteranno a bocca asciutta e dovranno prendere il traghetto per vedere un film di fronte al grande schermo. Ma in tanti si chiedono ancora il perchè interrompere in quel modo brusco e non chiudere per lavori almeno dopo la proiezione degli altri due film già in programma.

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