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Cagliari

Diffamazione, i legali dell'Ifold chiedono 800mila euro all'eurodeputata Giulia Moi (M5S)

Secondo gli avvocati Massimo Massa e Marcello Vignolo sarebbero riconducibili all'esponente del Movimento 5 Stelle mail e post su Facebook che hanno leso la reputazione dell'istituto di formazione e di tre sue esponenti

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CAGLIARI. I legali dell’Ifold - Istituto Formazione Lavoro Donne -  chiedono un risarcimento di 800.000 euro alla europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giulia Moi, accusata di aver diffamato la presidente e due socie della struttura che organizza corsi di formazione. La vicenda risale agli anni precedenti all’elezione della Moi al parlamento europeo.

Gli avvocati Massimo Massa e Marcello Vignolo hanno presentato oggi primo febbraio un’istanza di mediazione a una società specializzata e accreditata nella quale vengono elencati diversi messaggi provenienti dall’indirizzo medio.campidano@gmail.com o post pubblicati su un profilo Facebook che secondo i legali sarebbero entrambi riconducibili all’europarlamentare, con affermazioni «non corrispondenti a verità, denigratorie, offensive e gravemente lesive della reputazione dell’Ifold».

Nell’istanza si ricorda che in seguito alle denunce è stata avviata un’indagine della guardia di finanza «che ha avuto grande pubblicità sulla stampa». Queste notizie, lamentano i legali dell’Ifold, «hanno colpito duramente l’avviamento commerciale nei confronti degli utenti potenzialmente interessati a frequentare corsi dell’Ifold» e hanno provocato un «danno irreparabile alla vita di relazione» delle tre rappresentanti dell’istituto.

I danni - sottolineano gli avvocati Massa e Vignolo - non sono facilmente quantificabili ma in un eventuale giudizio civile si chiederà «una somma non inferiore a 100.000 euro per ciascuna delle parti privare e 500.000 euro per l’Ifold».

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