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Cagliari

Gite scolastiche in Sardegna: controlli della Polstrada su bus e conducenti

Il comandante della polizia stradale sarda Giuseppe Gargiulo
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Il comandante della polizia stradale sarda Giuseppe Gargiulo

Dopo la tragedia del pullman in Catalogna il dipartimento ministeriale ha chiesto un report ai comandi regionali sui controlli previsti dal protocollo firmato da Miur e Dipartimento della polizia stradale nato da un'altra tragedia, quella di Avellino, dove morirono 30 studenti

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CAGLIARI. Stamattina alle 9 al Dipartimento della polizia di Stato di Roma sono arrivati i report sull'attività cominciata da tutti i compartimenti di polizia stradale d'Italia su un argomento di scottante attualità: i controlli da parte degli agenti di polizia stradale sulle gite scolastiche. La richiesta da parte del ministero è scattata all'indomani della tragedia in Catalogna: quel che è accaduto agli studenti del programma Erasmus è ciò che in Italia si è deciso di contrastare attraverso un protocollo d'intesa firmato alla fine del gennaio 2016 tra il ministero dell'Interno e il ministero per l'Istruzione e l'Università e destinato alle scuole di ogni ordine e grado.

In Sardegna è da venti giorni che la Polizia stradale lavora per applicare il protocollo e sono già stati fatti 150 controlli in tutta l'isola sulle gite programmate dalle scuole. Il protocollo è nato sulla scorta di una tragedia simile a quella catalana, avvenuta nel 2014 ad Avellino, quando 30 ragazzi morirono perché il pullman sul quale viaggiavano saltò giù dal cavalcavia.

Spiega Giuseppe Gargiulo capo del compartimento di polizia stradale della Sardegna: "C'è anche un vademecum che è stato inviato ai dirigenti scolastici con una serie di indicazioni su cosa accertare quando si decide di organizzare una gita scolastica. Si va dalla serietà delle ditte di trasporto a cui ci si affida agli accorgimenti da utilizzare durante il viaggio. Noi della Polstrada facciamo controlli capillari, sull'efficienza del mezzo, sulla capacità professionale del conducente, sull'usura delle gomme e anche durante la gita facciamo controlli". A Nuoro gli agenti hanno scoperto che su un pullman era stato manomesso il cronotachigrafo, la scatola nera dei bus che segnala la velocità di marcia, le ore di guida del conducente ecc.

"Un aspetto molto importante - continua il dirigente - è che il turno di lavoro del conducente sia regolare, un autista non deve avere turni di lavoro massacranti"

Nel protocollo si parla esplicitamente degli accompagnatori dei ragazzi nelle gite: "Una circolare diramata dal ministero nelle scuole - dice ancora il capo della Polstrada sarda - raccomanda agli accompagnatori di vigilare anche sul conducente e di chiamare la polizia se qualcosa non corrisponde allo standard dovuto. Come faremmo se sul bus ci fossero i nostri figli". (Alessandra Sallemi)

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