Bancarotta Vol2, Liori condannato a otto anni di reclusione
Cagliari, l'ex direttore dell'Unione Sarda è stato condannato insieme al fratello (6 anni) e a un commercialista (8 anni) per il crac della società che gestiva un call center con 500 dipendenti rimasti senza lavoro
CAGLIARI. Tre condanne per il clamoroso crac di Vol2, la società che gestiva il call center di via Montecassino a Cagliari, travolto da una bancarotta che lasciò senza lavoro gli oltre 500 dipendenti dell’impresa. Oggi 14 aprile la seconda sezione penale del tribunale di Cagliari, ha inflitto 8 anni di reclusione all’ex direttore del quotidiano L’Unione Sarda, Antonangelo Liori (difeso dagli avvocati Mariano e Massimo Delogu), 6 anni al fratello Sebastiano (difeso dall’avvocato Patrizio Rovelli) e 8 anni al commercialista Claudio Marcello Massa, esattamente come richiesto dal pm.
Vol2 è stata dichiarata fallita nel 2010 con oltre 26 milioni di debiti: una cifra accumulata tra stipendi non pagati, Iva mai versata, oltre ai contributi Inps alle ritenute Irpef e a tutta una serie di fornitori mai liquidati. Stando alla ricostruzione fatta dalla guardia di finanza, dietro all’intricato sistema di intrecci societari e prestanome, c’era il disegno nascondere l’appropriazione della cassa e dei crediti del call center, che fatturava qualcosa come 15 milioni l’anno. Diverse, dunque, le ipotesi di bancarotta contestate dalla procura convinta che il fallimento della società venne cagionato con dolo.
L’imprenditore ed ex giornalista Antonangelo Liori - arrestato nel 2012 per il crac di Vol2 - è detenuto per una serie di precedenti condanne definitive. Da tempo gli è stato concesso il permesso di lavorare fuori dal carcere, dal quale può uscire dalle 7.30 alle 21.30.
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