Carbonia, le storie del coraggio per celebrare la festa della Liberazione
Il consiglio regionale e i 200 studenti delle scuole superiori hanno ascoltato Marisa Ombra, partigiana, classe 1925, e Modesto Melis scampato agli orrori di Mathausen. Il presidente Gianfranco Ganaru: "A voi ragazzi il compito di custodire i valori che la lotta per la liberazione ci ha insegnato"
CARBONIA. Il Consiglio regionale ha iniziato oggi a Carbonia le celebrazioni per il 71° anniversario della festa di Liberazione dall'occupazione del nazifascismo e la ricorrenza dei 70 anni del voto delle donne.
L'evento si è svolto al teatro centrale del comune sulcitano davanti ad una platea di oltre 200 studenti delle scuole superiori. "A voi ragazzi - ha detto il presidente dell'assemblea sarda, Gianfranco Ganau - spetta il compito di custodire, difendere ed estendere i valori che la lotta di liberazione ci ha insegnato".
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Protagonista della manifestazione la staffetta nelle Brigate partigiane garibaldine e oggi vice presidente dell'Associazione partigiani d'Italia, Marisa Ombra, classe 1925. La testimone di una delle pagine più difficili della storia italiana, ha raccontato agli studenti la lotta per la libertà e l'emancipazione femminile e ai ragazzi ha detto: "Tirate fuori il coraggio, non rinunciate ai vostri sogni, non arrendetevi mai e ricordate che la libertà è responsabilità, di decidere e di fare delle scelte".
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Storie di coraggio e di lotta così come quella raccontata da Modesto Melis, ex deportato nel campo di concentramento di Mauthausen durante la seconda guerra mondiale. E dal giovane pubblico sono scattati gli applausi per due testimonianze significative della storia della libertà.
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Il confronto tra ieri e oggi del percorso culturale di emancipazione e libertà è stato il tema del discorso del presidente Ganau che si è soffermato sull'attuale condizione delle donne in Italia ancora difficile e con delle significative lacune: retribuzioni inferiori a quelle degli uomini, irrisorio il numero nelle istituzioni, la bocciatura del voto segreto della regione sardegna su la doppia preferenza di genere e 100 i casi di femminicidio dall'inizio dell'anno nel paese.
"La pace e la liberazione di cui avete goduto sino ad oggi, come generazione - ha concluso Ganau rivolto ai ragazzi -, proprio grazie alla resistenza, non sono eterne, ma vanno difese e conquistate ogni giorno". La festa per i due anniversari è stata organizzata a Carbonia dal Consiglio regionale, dal comune e dall'Anpi.
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