Nave Cavour a Cagliari: continuano gli interventi sui bimbi col labbro leporino
Operation Smile è la campagna che va avanti anche in Sardegna grazie alla disponibilità dell'imponente apparato sanitario della portaerei Cavour e dei chirurghi otorino dell'ospedale Santissima Trinità diretti da Giorgio Tore
CAGLIARI. D’ora in poi sei giovani pazienti affetti da labiopalatoschisi mostreranno il loro sorriso più bello. Merito della grande macchina della solidarietà che si muove nella pancia della portaerei Cavour, un capolavoro dell’industria navale italiana da due giorni ormeggiata nel porto di Cagliari.
E’ all’interno di questo gioiello della Marina Militare che l’équipe di medici volontari della fondazione “Operation smile”, in collaborazione con la Croce Rossa e i medici di bordo, ha operato sei persone tra i 9 e i 31 anni (cinque sardi e uno proveniente dal Lazio) affette dalla patologia nota anche come “labbro leporino”, che in molti casi disturba al punto da provocare difficoltà respiratorie.
Si è trattato del dodicesimo “week end clinic”, uno dei fine settimana in cui, attraverso interventi come questi, spiega il comandate di vascello Roberto Micelli, «la Cavour mostra il suo “double use”, ossia la sua capacità di funzionare non solo come nave militare, ma anche come imbarcazione pensata per supportare operazioni a favore della società civile».
A effettuare gli interventi sono stati i medici della struttura complessa di Otorino e chirurgia maxillo facciale dell’ospedale Santissima Trinità, guidata da Giorgio Tore. «Attraverso il progetto “Sorrisi in Sardegna”, firmato con la Asl 8 già tre anni fa, puntiamo a diventare un centro di eccellenza in Italia per questo tipo di interventi- spiega il primario- L’obiettivo è arrivare ad avere una “Smile house”, cioè una casa del sorriso».
Per adesso nel mondo esistono solo nove strutture con queste caratteristiche, e l’attività dei medici del Santissima Trinità attraverso la Operation Smile dà la misura della professionalità raggiunta: in pochi anni sono stati 60 gli interventi di labiopalatoschisi e labioschisi effettuati. La patologia in Sardegna colpisce un bambino ogni mille, attestandosi sulla media nazionale.
La nave Cavour resterà in città ancora per domani: per chi vuole c’è la possibilità di salire a bordo e visitare questa imbarcazione che si è distinta anche per l’aiuto fornito alle popolazioni di Haiti, durante il terremoto del 2010. Un altro dei tanti esempi di solidarietà di cui la nave e il suo equipaggio sono stati protagonisti.
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