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Cagliari

Carloforte, file agli imbarchi: sotto accusa la gestione dei traghetti

Simone Repetto
Carloforte, file agli imbarchi: sotto accusa la gestione dei traghetti

Un'interrogazione in consiglio regionale sul rispetto del contratto di servizio stipulato dalla Regione con la Delcomar

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CARLOFORTE. Da qualche giorno è operativo il traghetto Agata, messo in servizio dalla Delcomar nella tratta Carloforte - Portovesme, per completare la sostituzione dei due traghetti maggiori GB Conte ed Anna Mur, entrambi in bacino in Sicilia per lavori.

Con l'ingresso in linea precedente del traghetto Ichnusa (giunto da Santa Teresa di Gallura, capienza 50 auto), dovrebbero così attenuarsi i gravi disagi che gli utenti hanno patito dall'ultima decade ottobre, quando il GB Conte, per una sosta programmata di circa 30 giorni, venne sostituito dal traghetto minore La Maddalena.

Disagi accentuatisi il 3 novembre, quando il gemello Arbatax sostituì l'Anna Mur, improvvisamente fermatosi per una avaria ai propulsori (come accaduto a luglio, giustificata dalla compagnia da uno sfortunato incontro con un attrezzo da pesca, calato lungo la rotta). Costruito nel 1973, dopo aver svolto servizio a La Maddalena, l'Agata può portare 85 auto, avvicinandosi così alla capienza di GB Conte ed Anna Mur (120 auto).

Ma questo via vai di navi, oltre che l'insoddisfazione e le proteste dell'utenza (con lunghe file e liti agli imbarchi), è stato portato all'attenzione della giunta regionale dai consiglieri di minoranza Edoardo Tocco e Gigi Rubiu. I quali, con due interrogazioni, hanno chiesto alla Regione di verificare il rispetto del contratto di servizio firmato dalla Regione stessa con la Delcomar, in base al quale se un traghetto in linea si ferma per più di 15 giorni, deve essere sostituito con nave equivalente o superiore.

Secondo i consiglieri ciò non è avvenuto (così come già accaduto a luglio), da cui la richiesta alla Regione di accertare la violazione (che comporta l'applicazione di penali fino alla risoluzione contrattuale) e chiedere alla società l'immissione di navi adeguate in servizio sul canale di San Pietro, in base a quanto richiesto dal bando regionale.

Secondo la Delcomar, invece, il contratto di servizio è stato rispettato pienamente (compreso la "regola" dei 15 giorni nella sostituzione dei traghetti), considerando tali rimostranze "imprecise e pretestuose" e riservandosi di tutelare in sede legale la propria immagine.

Qualche giorno fa, il deputato Mauro Pili aveva pubblicato un dossier fotografico circa la vetustà e le presunte pessime condizioni (compreso un incidente al ponte mobile per le auto) del traghetto Anna Mur quando nel 2014 navigava in Inghilterra, sotto il nome di St. Helen. Anche in questo caso Delcomar ha rigettato le accuse, sostenendo che il traghetto è stato sottoposto ad un'accurata manutenzione ed ha tutte le certificazioni richieste per navigare in sicurezza.

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