Carloforte, pescatori nei guai: vietato l'accesso notturno ai pontili della darsena
Non c'è corrente elettrica né guardiania e quindi la Capitaneria di porto ha emanato l'ordinanza che penalizza gli operatori
CARLOFORTE. Si aggravano i problemi per la darsena pescherecci di Carloforte, che continua a navigare in pessime acque. Dopo il fallimento del bando regionale per l'affidamento ad un nuovo gestore, ora si è aggiunta l'interdizione ai pontili galleggianti dal tramonto all'alba, o quando c'è scarsa visibilità, per motivi di sicurezza.
Lo ha stabilito il comandante del porto Christian Amin sabato 11 febbraio, in una ordinanza dove si stabilisce il divieto di accesso a causa dell'assenza dell'illuminazione, salvo per "comprovate gravi esigenze" e prevedendo sanzioni per i trasgressori.
Ad innescare il provvedimento del Circomare è stato il Comune (attuale gestore della darsena in proroga) che, in una nota inviata il 7 febbraio scorso, ha annunciato la "cessazione immediata dei servizi di guardiania e delle utenze elettriche ed idriche nella darsena". A quel punto, ai militari è giunta la richiesta della Regione, responsabile per l'ampio bacino demaniale, con la quale chiedeva alla Capitaneria di Porto di "voler garantire la sicurezza e la pubblica incolumità dell'area".
La comunicazione comunale, è stata inviata lo stesso giorno in cui si è tenuto l'ultimo consiglio, in cui il neo consigliere di minoranza Francesco Granara aveva presentato una interrogazione al sindaco, denunciando lo stato di abbandono della darsena (tra cui il problema dell'illuminazione) ed il supposto "mancato espletamento" del servizio di manutenzione ordinaria e sorveglianza, assegnato tramite procedura negoziata dal Comune ad una società privata isolana. Chiedendo altresì i motivi per cui l'ente di via Garibaldi, dopo aver chiesto più volte la gestione della darsena alla Regione, non ha poi presentato alcuna offerta, quando è stato pubblicato l'ultimo bando regionale.
Ad oggi, dunque, in attesa che qualcuno provveda almeno a riaccendere le luci nei pontili, i tanti diportisti che pagano annualmente per una barca ormeggiata nelle strutture galleggianti con relativi servizi, dovranno necessariamente lasciarla prima del tramonto e rinunciare alle uscite notturne, tra cui quelle molto attese, in queste periodo, per la pesca ai calamari.
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