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Cagliari

Piazzavano un micidiale tubo-fucile per la selvaggina nel bosco, arrestati padre e figlio

Il tubo fucile sequestrato dalla forestale (foto Onnis)
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Il tubo fucile sequestrato dalla forestale (foto Onnis)

I due uomini, entrambi di Maracalagonis, sono stati sorpresi dagli agenti del corpo forestale mentre armeggiavano con l'arma per la caccia di frodo che può diventare pericolosissima per gli ignari passanti

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CAGLIARI. Operazione del corpo forestale che ha portato all’arresto di due presunti bracconieri, padre e figlio, accusati al momento di porto e detenzioni arma clandestina . Nella notte fra ieri e oggi 3 aprile, i ranger della stazione forestale di Sinnai e di Dolianova, in località Cuili Lepori alle pendici dei Sette Fratelli, dopo lungo appostamento hanno sorpreso due persone intente piazzare in un sentiero un marchingegno composto da un fucile collegato a una lenza tesa che al passaggio della selvaggina avrebbe innescato il percussore.

I due immediatamente bloccati sul posto non hanno opposto resistenza. Si tratta di Antonio Congiu e Sergio Ennio Congiu, di 57 e 35 anni, entrambi di Maracalagonis.

Il tubo-fucile è una pericolosissima rudimentale costituita da un pezzo di tubo idraulico metallico provvisto di congegno di sparo e percussore. Questo viene caricato con una normale cartuccia per fucile da caccia calibro 12 con munizione a pallettoni. Il meccanismo di sparo viene fatto scattare dalla stessa selvaggina mediante l'apposizione di un filo di nylon teso tra la postazione con l'esca (mandorle) e la stessa arma.

I due congiunti, su disposizione del magistrato di turno Marco Cocco, dopo essere stati dichiarati in arresto sono ora agli arresti domiciliari a disposizione del gip per l’interrogatorio di garanzia.

L’operazione si inquadra nell’attività del Corpo forestale di contrasto del fenomeno della caccia di frodo e al contrasto del gravissimo fenomeno impiego di strumenti micidiali per tale attività illecita con gravissimo pericolo per chiunque, compresi ignari gitanti, si trovi a passare in questi luoghi. (luciano onnis)

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