Gli hibakusha nella Sardegna delle servitù militari: no alle armi nucleari
L'unica tappa italiana dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki sulla nave Peace Boat è stata Cagliari perché l'isola è la regione più militarizzata d'Italia
CAGLIARI. Per anni non hanno saputo che le bombe lanciate dagli americani sulle loro città, Hiroshima prima e Nagasaki poi, dopo aver ucciso sul colpo centinaia di migliaia di persone avrebbero continuato a uccidere negli anni e a minare la salute di uomini e donne nell'intero corso della loro vita. Se ne parlava poco o niente degli effetti della bomba atomica perché negli anni Cinquanta e Sessanta anche in Giappone dovevano essere costruite diverse centrali nucleari. Questo e altro hanno raccontato, attraverso l'interprete Yukari Saito, oggi 13 maggio 2017 Toshiko Tanaka e Seiichiro Mise, la prima affermata artista di 79 anni e il secondo imprenditore di 84 anni, che stanno girando il mondo a bordo della nave Peace Boat, per testimoniare contro gli armamenti nucleari assieme ad altri hibakusha, sopravvissuti della bomba atomica.
L'organizzazione Peace Boat, organizzazione non governativa riconosciuta dall'Onu, dal 1983 sostiene progetti per la pace, gli hibakusha vengono nominati dal governo giapponese "come comunicatori speciali per un mondo senza bombe".
Quella di Cagliari è l'unica tappa italiana del viaggio che si concluderà in giugno a New York e la Sardegna non è stata scelta a caso: avendo il 70 per cento delle servitù militari di tutta l'Italia è considerata una regione fortemente militarizzata e quindi è qui che gli hibakusha hanno voluto lanciare ancora una volta il messaggio-appello da portare all'Onu perché vengano bandite le armi atomiche. La delegazione giapponese è stata accolta da dodici associazioni pacifiste della Sardegna e per tutta la giornata gli hibakusha hanno incontrato pacifisti, studenti, autorità politiche e cittadini.
Sul sagrato della basilica di Bonaria gli hibakusha sono stati accolti col suono delle launeddas e hanno ricevuto in dono pane carasau, salsiccia e formaggio. Poi sono scesi all'istituto nautico Buccari per incontrare gli studenti. A pranzo sono stati invitati dalla Caritas e nel primo pomeriggio hanno incontrato i parlamentari Roberto Cotti, 5 stelle, e Giampiero Scanu, Pd, e in rappresentanza della Regione l'assessore agli Affari generali, Filippo Spanu, che ha individuato un tratto comune tra Sardegna e Giappone: "Sono isole che valorizzano il culto della famiglia, e custodiscono le vite di tanti centenari, esempio di equilibrio e saggezza, aspetti in contrasto con le logiche della guerra e che sono invece garanzia di pace e sviluppo". Spanu ha ricordato la storia di Sadako Sasaki, la ragazzina di 12 anni morta a Hiroshima in seguito alla radiazioni. La bambina nonostante le sofferenze cercava di uscire dal dolore e amava costruire gru (simbolo della lunga vita) con la carta secondo la tecnica dell'origami, "le gru - ha detto Spanu - sono il simbolo di pace di Hiroshima di tutto il mondo".
Spanu non si è sottratto al tema delle servitù militari: "Bisogna ridurle e convertire quegli spazi ad un uso civile che crei ricchezza e pace".
Gli hibakusha sono ripartiti stasera alla volta di Valencia in Spagna
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